Road to Gdansk #14, Milan-Stella Rossa – Roma-Braga – Napoli-Granada

MILAN-STELLA ROSSA

Per il delicato incontro con la Stella Rossa Pioli si affida a Leao punta centrale, nella speranza che almeno uno dei tre alle sue spalle si ricordi di essere un giocatore di calcio. I rossoneri passano già all’ottavo, quando il Var vede un tocco di mano di Gobeljic e Kessié dal dischetto è bravissimo a battere Gassurancetourijc.

La Stella Rossa non si dà per vinta e cerca di sfruttare l’ottima condizione dei suoi uomini d’attacco: quella di aver contro Dalot e Romagnoli. Al 24° i serbi trovano il pareggio al termine di un’azione talmente rapida che l’Onu non si è accorta di niente.

Nel secondo tempo entra Ibrahimovic, molto volenteroso ma ben poco incisivo – come del resto succede a tutti quelli bravi quando li invitano a Sanremo. Al 68° Donnarumma salva il risultato, dimostrando che i miracoli non li compie solo il suo procuratore. Il sofferto 1-1 finale premia il Milan, che sa di aver tutto quello che serve per poter vincere la coppa: il Siviglia impegnato in Champions League.

 

ROMA-BRAGA

La Roma accoglie il Braga dopo essere stata l’unica italiana in Europa ad aver vinto l’andata, evento così raro che la cometa di Halley ha subito sporto denuncia per plagio.

La partita è abbastanza agevole per i giallorossi, che vincono in scioltezza per 3-1 nonostante un rigore sbagliato e un autogol mandando in tilt tutti i conduttori radiofonici della Capitale per la mattina successiva.

Buone sensazioni per la Roma che ora può guardare con fiducia al prossimo turno, al punto che Fonseca ha già ritirato fuori il costume da Zorro.

 

NAPOLI-GRANADA

Il Napoli contro il Granada è chiamato a un’impresa quasi impossibile, non tanto per il 2-0 subito all’andata, ma per la formazione degli azzurri. Gattuso schiera la squadra col modulo del piano inclinato, con tre centrali forti fisicamente dietro e due attaccanti tascabili davanti, sperando che la palla rotoli inesorabilmente verso la porta degli spagnoli.

Lo schema pare funzionare, con Zielinski che segna subito il gol della speranza e De Laurentiis che dirama un comunicato in cui conferma la fiducia a Gattuso e istituisce il diritto di successione sulla panchina del Napoli per i suoi eredi. Poco dopo la metà del primo tempo, però, arriva il pareggio di Montoro, che in sostanza chiude il match e apre la chat del presidente con Sarri, Benitez e Mazzarri per trovare il nuovo allenatore.

Gli azzurri continuano ad attaccare, ma trovano solo una traversa di Insigne e una rete di Fabian Ruiz, troppo poco per continuare a evitare la trasferta di Torino contro la Juventus, che infatti viene subito fissata per il 17 marzo. Il Napoli viene così eliminato dall’Europa League oppure, come piace pensare ai più generosi, istituisce la pratica solidale della qualificazione sospesa.

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