Road to Seville #1, Galatasaray-Lazio

La Lazio torna in Europa dopo l’esperienza della scorsa Champions e lo fa ripartendo dall’Europa League, che dalle parti di Formello, con entusiasmo, chiamano “La prima coppa della capitale”.

I biancocelesti arrivano a Istanbul per provare a partire nel girone con il piede giusto e per verificare se è vero che in Turchia si dica “Fuma come un Sarri”.

Terim e Sarri sono gli unici allenatori della competizione ad aver già vinto il trofeo. Almeno finché non scende Emery dalla Champions. Proprio come a San Siro nell’ultimo precedente tra le due squadre a vincere fu Pioli.

Subito dopo i sorteggi i turchi hanno deciso di rescindere il contratto di Falcao per consentire all’attaccante di tornare in Spagna e per evitarci una serie di battute tutte uguali.

L’ex di turno è Muslera, che i tifosi della Lazio ricordano per il rigore parato nella finale di Coppa Italia 2009 a quel campionissimo di Cassano che tanto sapeva giocare a pallone, mica come quelli di adesso. E poi non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore.

Sarri sceglie di schierare gli uomini migliori facendo riposare i soli Savic e Pedro mentre Terim si affida alla freschezza di Marcao, fuori dallo scorso 16 agosto per aver picchiato il compagno Akturkoglu che per precauzione gli gioca lontanissimo.

In panchina anche i giovanissimi Raúl Moro e Luka Romero che non troveranno spazio a gara in corso ma esordiranno sempre su TV8 nella prima puntata di X-Factor.

La prima occasione è degli ospiti, Immobile innesca Lazzari che prova la sua giocata migliore: fare espellere qualcuno. Gli riesce solo a metà. Al 22esimo Morutan colpisce la traversa per testare i riflessi di Sarri che però non bestemmia di controbalzo.

Il primo tempo scivola via senza ulteriori sussulti con Akpa Akpro che in estremis riesce a finire sul tabellino alla solita sezione “ammoniti perché troppo scarsi”.

Sarri cambia quattro giocatori e arriva il vantaggio dei padroni di casa. Questo per far capire quanto ci sia ancora di Inzaghi in questa Lazio.

Al 67esimo, infatti, Strakosha si trascina il pallone in porta e dimostra che si può essere contemporaneamente scarsi sia con i piedi che con le mani. Per l’occasione il quarto uomo ha detto a Sarri che può bestemmiare quanto vuole.

La palla del possibile pareggio arriva sui piedi del neo entrato Milinkovic-Savic che però non riesce a fare il pallonetto con la suola. L’altro subentrato, Muriqi, nel frattempo è sommerso di fischi ogni volta che tocca palla. Tant’è che è convinto di stare all’Olimpico.

Dall’80esimo iniziano le perdite di tempo: “Chi compra Lotito a gennaio?”.
La Lazio non ha la forza di reagire e ai tifosi non resta che, anche ci fosse solo l’uno per cento di possibilità, denunciare Sarri.

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