Road to Istanbul #2, Napoli-Liverpool

Grande entusiasmo al San Paolo per l’esordio in Champions League del Napoli, che porta 50 mila persone sugli spalti e perfino i sanitari negli spogliatoi. Ancelotti affronta lo straordinario attacco del Liverpool schierando Manolas e Koulibaly a fronteggiare Firmino, Di Lorenzo a bloccare Mané e Mario Rui a impietosire Salah.

 

Il primo tempo è avaro di emozioni: l’occasione migliore arriva al 44esimo quando, per la fortuna del Napoli, Firmino anticipa Koulibaly e mette di poco a lato di testa: il senegalese sarebbe stato molto più preciso.

 

Gli uomini di Ancelotti partono bene nel secondo tempo, con Mertens che colpisce su cross perfetto di Mario Rui, costringendo Adrian a compiere un miracolo, il secondo di questa azione. Al 65esimo Manolas sfrutta l’intesa con Salah, affinata ai tempi della Roma, per servigli un grande assist, ma Meret era alla SPAL e rovina tutto con una strepitosa parata.

 

Ancelotti inserisce forze fresche, ma all’80esimo Callejon finisce improvvisamente le sue, stramazzando al suolo per un netto intervento della forza di gravità e inducendo l’arbitro a fischiare il rigore. Dal dischetto realizza un biondissimo Nino D’Angelo. Nel recupero la chiude Llorente, grazie a un perfetto assist di Van Dijk, consapevole che per il Pallone d’Oro la sola difesa non basta.

 

Il Napoli batte il Liverpool al San Paolo come l’anno scorso, costringendo i tifosi a toccarsi le palle fino a dicembre. Gli uomini di Ancelotti, però, rispetto alla scorsa stagione hanno più di un motivo per essere fiduciosi in vista della qualificazione agli ottavi: Genk e Salisburgo.

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