ROAD TO MADRID #6 – JUVENTUS-AJAX

Juventus-Ajax ha tutte le caratteristiche di una partita storica: grandi giocatori, pubblico caldo e la possibilità di vedere Cristiano Ronaldo eliminato prima di una semifinale di Champions League.

I Campioni d’Italia partono bene con Emre Can che spaventa i Lancieri ribattendo un rinvio del portiere Onana, visto che è l’unico giocatore avversario a cui è possibile intercettare un passaggio.

La Juventus passa in vantaggio con un colpo di testa di Cristiano Ronaldo ma l’Ajax pareggia dopo pochissimi minuti. Entrambi i gol sono convalidati dopo un check del VAR che esclude stiano trasmettendo una replica della partita d’andata.

A inizio ripresa Kean sostituisce Dybala che accusa un problema: essere allenato da Allegri.

Nel secondo tempo è tutta un’altra musica (per la precisione l’inno della Champions League) e gli olandesi incominciano a dominare, col centrocampo bianconero che soffre la pesante assenza di Kastanos.

Szczesny e Pjanic salvano la Juventus ma il gol è solo questione di tempo: de Ligt segna su calcio d’angolo sovrastando Rugani, confuso dal vedere che un difensore giovane può anche essere schierato titolare.

La squadra di Allegri tenta il forcing ma l’unico pericolo che crea all’Ajax è la proposta di cedergli De Sciglio. Nel finale la Juventus protesta per un presunto fallo di mano in area di rigore, scegliendo il modo sbagliato di imitare il Milan in Champions League.

Finisce 2-1 per gli olandesi e con l’eliminazione per la Juventus, che sabato potrà consolarsi sollevando la coppa dello Scudetto. Basta incollarci due manici giganti e il gioco è fatto.

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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