Road to Gdansk #5, Rijeka-Napoli, Milan-Lille e Roma-Cluj

RIJEKA-NAPOLI

Reduce dalla sconfitta col Sassuolo, il Napoli sa che non può abbassare la guardia, perché pare che anche il Rijeka abbia avuto in settimana problemi di Covid. Gattuso schiera una formazione rimaneggiata, dando spazio a chi di solito gioca meno (Mario Rui, Demme, Maksimovic) o fa un altro sport (Petagna).

I Croati dominano in avvio, costruendo molte occasioni e andando in vantaggio con un bel sinistro di Muric, giocatore con un passato al Pescara, dove ha imparato molto perché qualche anno prima c’era stato Zeman. Gli azzurri faticano a riorganizzarsi, ma a fine primo tempo trovano il pareggio con il piccolo Demme, costretto a saltare anche per colpire un assist rasoterra di Mertens.

Nella ripresa gli uomini di Gattuso rientrano in campo con le orecchie fumanti, a testimonianza della sfuriata del mister. Col passare dei minuti il Napoli prende campo e trova il vantaggio con un autogol di Braut, inspiegabilmente sorpreso dal mancato intervento di Petagna e dal liscio di testa di Politano, ma è un 2002 e deve ancora imparare tanto.

Gli azzurri vincono così 2-1 e raggiungono AZ e Real Sociedad in un girone con la vetta così affollata che pare che possa venire chiusa per evitare assembramenti.

 

MILAN-LILLE

Reduce da 24 risultati utili positivi, Pioli non rinuncia a Ibrahimovic, ma si affida comunque a un turnover estremo, schierando Krunic. Il Lille è una squadra giovane e dinamica e schiera a centrocampo Renato Sanchez, come segnalato dagli spettatori di “Chi l’ha visto?”.

Il Milan non parte male, ma al ventiduesimo va sotto: da giocatore già esperto, Romagnoli sa che un attaccante defilato e schiena alla porta può essere pericoloso se marcato da lui, quindi spinge leggermente David: rigore generoso, ma Yazici non lo è e firma lo 0-1.

A inizio ripresa la partita si chiude: Yazici segna altri due gol e Pioli toglie Ibrahimovic, con lo svedese furioso al momento del cambio, perché aveva chiesto al mister di sostituire tutti gli altri dieci.

Finisce 0-3 e il Milan subisce la prima sconfitta dall’inizio del lockdown di marzo, ma l’OMS ha dichiarato che anche se c’è qualche segnale di ritorno alla normalità, non bisogna abbassare la guardia.  Per i rossoneri si potrebbe trattare di un semplice incidente di percorso, ma la partita di ieri fa sorgere un dubbio: il Milan non sarà troppo Calabria-dipendente?

 

ROMA-CLUJ

Per la terza partita di Europa League la Roma affronta il Cluj, squadra che solo pochi anni fa rientrava tra le tipiche avversarie insidiose che i giallorossi amavano sottovalutare.

Rispetto alle partite contro Young Boys e CSKA Sofia, questa volta Veretout e compagni giocano in scioltezza, sarà perché in campo c’è Veretout.

Tra le tante marcature spicca la doppietta di Borja Mayoral che dimostra di aver compreso il calcio romano. Infatti senza segnare neanche stavolta l’indomani lo avrebbero tutti chiamato “Brocco Mayoral”.

Finisce 5 a 0 per la Roma e qualificazione agli ottavi nel taschino, ma agosto è ancora lontano.

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