Road to Euro 2020: Bosnia-Italia

La Nazionale si presenta a Zenica con diverse novità – tipo quella di essere qualificata a un torneo importante. Mancini può permettersi qualche esperimento, tanto che il terzino titolare è la riserva di Santon alla Roma, mentre Prosinecki risponde con Dzeko in attacco e Pjanic che, per una volta, può essere contento della presenza in campo di Bernardeschi.

La Bosnia parte forte ma si fa sorprendere dalle ripartenze, come avveniva coi delegati dell’Onu. L’Italia passa al 21° grazie a un’azione iniziata da Florenzi, proseguita da Bernardeschi e Barella, conclusa da Acerbi e già al centro del prossimo monologo di Federico Buffa.

Al 37° gli azzurri trovano il raddoppio con Insigne, bravissimo a trovare il secondo palo anche senza traiettorie a giro. Pochi minuti dopo grande intervento di Donnarumma, che si dimostra pronto anche se schierato in ruolo diverso da quello di migliore in campo come succede nel Milan.

La ripresa inizia senza cambi, con Mancini soddisfatto di quanto visto in campo e Prosinecki sconsolato da quanto visto in panchina. Al 53° Belotti chiude una veloce verticalizzazione trovando il gol da fuori area e gli applausi del pubblico bosniaco, che di cecchini se ne intende. Al 74° un fastidio muscolare ferma Pjanic e allora Mancini, molto sportivamente, fa entrare El Shaarawy per il finale.

Il tre a zero fuori casa consente all’Italia di restare a punteggio pieno in un girone in cui passano per fenomeni pure i finlandesi. Si allunga la striscia record della squadra di Mancini, ormai così abituata a vincere che appena scesa dall’aereo si è infilata in una ricevitoria.

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