Olanda – Italia, le pagelle

DONNARUMMA 6,5 – Dopo aver preso il posto di Buffon, con la doppia parata su Sneijder conferma di non aver rispetto per gli anziani.

RUGANI 6 – Grande intesa con Bonucci, tanto da accordarsi prima sull’alibi da fornire a Barzagli.

BONUCCI 6 – Davanti è il Sergio Ramos italiano, dietro il Bonucci spagnolo.

ROMAGNOLI 5,5 – Insegna a Donnarumma una dura lezione: nei momenti più importanti sono spesso gli amici a mettertelo in culo.

ZAPPACOSTA 6 – Non gioca una grande partita, ma a differenza di Darmian sull’altra fascia almeno sembra vivo.

(dal 62’) SPINAZZOLA 6,5 – Si mette in luce per la sua corsa e la mira nel centrare portieri olandesi.

PAROLO 6 – Si impegna assai nel ruolo di vice Parolo. Ah no, era lui.

VERRATTI 5,5 – Nella nuova posizione dietro le punte si trova più a disagio che a un corso di dizione.

(dal 91′) VERDI S.V. – Giovane di belle speranze, trova un posto in Nazionale grazie ai tanti gol segnati nelle gare di calcetto.

DE ROSSI 6 – Esce per infortunio, vittima della maledizione che impedisce che si possa indossare la fascia da capitano di Buffon troppo a lungo.

(dal 37’) GAGLIARDINI 6 – Debutta con la solita personalità, ma sbaglia qualche passaggio di troppo, segno che Kondogbia gli sta insegnando qualcosa.

DARMIAN 5,5 – Tiene la posizione, al punto che alla prima in casa l’Ajax lo troverà ancora lì.

(dal 89’) D’AMBROSIO S.V. – Convince Ventura a farlo esordire, ricordandogli che una presenza in Nazionale ce l’hanno pure Fabbrini e Bonazzoli.

IMMOBILE 5,5 – Poco brillante, corre e si impegna molto, evitando almeno le battute sul cognome.

(dal 53’) BELOTTI 6,5 – Nella ripresa è il più pericoloso degli italiani, se si esclude Ventura quando ha messo D’Ambrosio.

EDER 7 – Veste i panni del giocatore di esperienza ed è lì per insegnare ai giovani che, “ah ragazzì, se ce l’ho fatta io …”.

(dal 69’) PETAGNA 6 – Entra col compito di far salire la squadra, solo che non gli avevano specificato quale.

VENTURA 6 – Il gioco non entusiasma, ma ha il merito di lanciare molti giovani, in modo da poter incolpare emozione e inesperienza.

(immagine: http://www.ibtimes.com)

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.