SVIZZERA-COLOMBIA – IL RIASSUNTO
Si gioca al Maple Syrup Stadium di Vancouver.
Gli elvetici entrano in campo tenendo per mano dei bambini con una mela in testa.
Questa è senza dubbio una delle partite più importanti per la Colombia, se si eccettuano quelle di Escobar.
Yerry Mina è nuovamente in panchina perché senza Morata si annoia.
Nella Svizzera pesanti le assenze di Manzambi e Vargas, ma non quanto la presenza di Jashari.
Se vi chiedete perché tutte queste premesse, è perché durante lo spot della “Partita del cuore” si sono viste azioni migliori che in questo primo tempo.
I tifosi svizzeri tirano carte per terra per il brivido di poterle raccogliere.
Ogni volta che guarda la Ferrari, Tardelli rifà l’urlo mundial.
Sow prova a dare una scossa ai compagni: “Facciamo un gioco?”
Infantino in tribuna, sta vedendo talmente tante partite che ormai è un esperto: “Ah, quindi undici contro undici!”.
I Cafeteros questa sera sono scesi in campo nella versione Dec.
Se vi chiedete il perché di queste considerazioni, è perché nel secondo tempo i ritmi della partita sono ai limiti del fermo immagine.
I supplementari sono senza dubbio una punizione che paghiamo per qualche atrocità commessa in una vita precedente.
99’ – Lucumì colpisce la traversa sorprendendo il portiere: “Ehi, che ci fate voi in area?”
101’ – Gran tiro dalla distanza di Campaz che impegna Kobel. Ottima la strategia di ignorarli per 90’, aspettare che si appisolino e poi mettere in difficoltà i portieri.
115’ – La difesa Svizzera vacilla al punto che anche il Papa pensa di cambiare guardie.
Rigore decisivo: sul dischetto va Vargas che batte Vargas, portando la Svizzera ai quarti e mandando ChatGPT in crash.
Quando in futuro qualcuno vi chiederà un esempio che il mondo è ingiusto, basterà dire che Svizzera e Colombia si sono giocate l’accesso ai quarti del Mondiale 2026.
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