Brasile-Norvegia – Il riassunto
Questa cosa delle tradizioni vichinghe ha un po’ preso la mano ai norvegesi, che si dispongono in cerchio e offrono sacrifici umani a Odino.
La presenza di Martinelli consente a Vinícius di lamentarsi dei compagni da posizione più accentrata.
3’ – L’arbitro annulla un gol alla Norvegia e lo assegna agli USA.
10’ – L’arbitro Elfhat non si accorge di un rigore clamoroso e diventa il principale indagato per il furto di Fentanyl.
12’ – Il VAR richiama il direttore di gara a rivedere la scelta di diventare arbitro, magari aprendo una salumeria.
14’ – Guimarães sbaglia e dimostra che l’arbitro non voleva dare il rigore solo per non fargli fare una figuraccia.
26’ – Durante l’hydration break a Haaland aggiungono liquido refrigerante per i circuiti.
La telecamera inquadra gli appunti di Davide Ancelotti. C’è scritto: “Chiedere al babbo”.
Alberto Rimedio non riconosce Jalen Brunson dei New York Knicks credendo sia un rapper. Del resto, crede anche che Adani sia un commentatore tecnico.
Nella Norvegia entra Bobb. Puntano a mettere in difficoltà il Brasile negli sport invernali.
59’ – Endrick entra in campo, viene lanciato solo davanti al portiere e dimostra che la scelta di lasciarlo in panchina non era poi così folle.
68’ – Neymar entra un minuto prima dell’Hydration Break, così può rifocillarsi.
75’ – Grande occasione per Schjelderup, ma il suo tiro è deviato dal correttore automatico.
78’- Entra Ederson ed esce Bruno Guimarães o, come lo chiamano ormai sulla panchina, “quello stronzo che ha sbagliato il rigore”.
79’ – 1-0, Haaland segna alla prima occasione. È una specie di Di Gregorio al contrario.
85’ – Dopo tanti cambi in attacco, finalmente Ancelotti trova il giocatore che può portare il Brasile al pareggio: Ajer. Nyland salva sul palo.
90’ – Haaland tocca il suo secondo pallone. 2-0. Haaland è un’arma micidiale. E non è un caso che, come tale, si trovi a suo agio negli USA.
Come gli capita raramente, Adani si fa prendere un po’ dall’entusiasmo e inizia a citare il Re di Norvegia, le forbici dalla punta arrotondata e gli sconti da Esselunga.
Il sopracciglio di Ancelotti è arrivato ad altezza Corcovado.
90’+7’ – Østigård alza troppo il gomito. Rigore e 5 punti in meno sulla patente.
90’+10’ – Neymar trasforma dal dischetto, poi abbraccia il portiere spiegando che non ce l’ha con lui e che il calcio è un’occasione di gioia. No, non è vero, fa lo stronzo come al solito.
Neymar a terra in lacrime. Stavolta l’eliminazione lo ha toccato davvero.
Grazie a un Haaland implacabile, la Norvegia voga ai quarti.
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