Francia-Iraq – Il riassunto
Al Kaori Stadium di Philadelphia si incontrano due squadre, ma anche due culture diversissime: una estremamente lontana dalla nostra e che qui in Italia fatichiamo a capire. Poi c’è l’Iraq.
Infantino è a Philadelphia a vedere Francia-Iraq e contemporaneamente a cena con Malagò a Conegliano Veneto.
La Francia può permettersi di cambiare mezza squadra, tanto il livello è lo stesso. Ah, se è per questo anche noi.
14’ – Mbappé risponde a Messi con un gran gol di sinistro. Freud l’avrebbe definita invidia del piede.
Mbappé raggiunge Ronaldo il Fenomeno. Vabbè, ma adesso è facile!
25’ – Arnold sostituisce Hussein. “Che cosa stai dicendo mister”.
Intanto, sul campo piove a dirotto. C’è sempre il sole a Philadelphia un cazzo!
Tutta questa pioggia sul campo serve solo a ricordare agli iracheni il waterboarding.
Partita sospesa per fulmini. Per questo non bisognava far partire Mbappé in campo aperto.
Nel frattempo, gli USA stanno stampando banconote con la dicitura “In Zeus We Trust”.
Il match riprende dopo oltre due ore di interruzione. Minchia, ma quanti spazi pubblicitari hanno venduto?
54’ – 2-0, Mbappé raddoppia con il più facile dei gol: uno qualsiasi contro la difesa irachena.
58’ – Olise centra la traversa con un delizioso tocco sotto. Una curiosità: “delizioso tocco sotto” è una delle frasi più presenti negli Epstein files.
68’ – Assist di Olise per il gol di Dembélé. Bellissimo vedere Mbappé, dopo qualche esitazione, ricordarsi di esultare perché – ehi – quelli hanno la maglia uguale alla sua!
I transalpini conquistano il passaggio ai sedicesimi mentre per gli iracheni è sempre più vicino il ritorno a casa. Almeno così continuano a dire quelli che parlavano di ricostruzione dopo i bombardamenti.
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