Norvegia-Senegal – Il riassunto
Si gioca a New York dove Sørloth e Haaland sono chiamati a una prova di spessore: rimpiazzare le torri gemelle.
La Nazionale senegalese è nota con l’appellativo de “I Leoni della Teranga”, mentre i norvegesi sono conosciuti come “I Salmonari di Di Canio”.
4’ – La Norvegia è la prima squadra a conquistare quattro corner nei primi quattro minuti in un Mondiale. Sfiderà la Spagna e i suoi primati nel possesso palla agli ottavi del Campionato del mondo delle statistiche inutili.
23’ – Primo cooling break della partita, ma norvegesi e senegalesi hanno due visioni diametralmente opposte del concetto di fresco.
43’ – 1-0 Norvegia: clamoroso errore di Koulibaly che serve Pedersen, che può inserire in testa nel suo curriculum la voce “un gol al Mondiale”, sostituendo “ho tolto il posto a Lazaro nel Torino”.
45+4’ – Haaland colpisce il palo. Questo è il suo modo di sfogare la rabbia per non essere stato lui a segnare.
Durante l’intervallo i tifosi nordici hanno eseguito l’iconica vogata con una tale foga che il secondo tempo l’hanno visto da Boston.
48’ – Haaland trova la rete e dentro c’era un salmone.
53’ – Sarr segna cadendo. È così che Neymar è arrivato a 430 gol in carriera.
54’ – Diouf lascia il posto a Jakobs. Nei contropiedi fa sempre comodo un centometrista.
58’ – 3-1. Dopo i fulmini di Philadelphia il ciclone Haaland si abbatte su New York.
71’ – Far uscire Nusa per Schjelderup è chiaramente una scelta sbagliata dal punto di vista tecnico, tattico e dello spelling.
90’+3′ – Doppietta di Sarr che pareggia quella di Haaland, quindi a essere determinante è il gol di Pedersen. O almeno, così lui la racconterà un giorno ai suoi nipotini.
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