Argentina-Austria – Il riassunto

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A Dallas, Argentina e Austria vengono accolte con entusiasmo: i sudamericani perché hanno in campo Messi, gli austriaci, invece boh, parlano come Nowitzki, ed è già qualcosa.

4′ – Lautaro Martinez viene steso in area da due difensori austriaci, l’arbitro assegna rigore dopo la revisione del Var, che non sapeva chi dei due denunciare per percosse.

8′ – Messi sbaglia il calcio di rigore. Dando finalmente ragione a De Gregori.

38’ – 1-0. Messi dimostra di preferire i tiri dal dischetto ma con la palla in movimento.

De Gregori stavolta prende posizione: “Vabbè, allora fai un po’ come cazzo ti pare”.

Con questo gol Messi eguaglia Fontaine. E quanto cazzo sta sudando?

51’  – Schlager abbatte Messi per l’ennesima volta e ora può scegliere fra una Power Bank e il peluche di Winnie The Pooh.

Inquadrato Rangnick claudicante. Ibrahimovic non ha preso bene il rifiuto.

67’ – Entra Arnautovic. È l’equivalente austriaco della bandiera bianca.

73’ – Nico González va vicino al gol. È bastato allontanarsi dalla Juventus.

90+4’ – 2-0, Messi chiude la partita. Ora dà anche una sistemata agli spogliatoi, chiude i cancelli e tutti a casa.

Intanto, dopo l’ennesimo gol dell’argentino, Cristiano Ronaldo per rilassarsi sta facendo tre serie di panca piana sollevando Vitinha e Nuno Mendes.

Finisce 2-0, l’Argentina è ai sedicesimi di finale e Messi, nel quarantesimo anniversario della mano di Dio, conferma di avere un sinistro della Madonna.

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