Belgio-Egitto – Il riassunto
Le formazioni di Egitto e Belgio rispecchiano i rispettivi Paese: l’Egitto schiera un attacco a piramide, mentre optando per De Ketelaere unica punta, Garcia ci ricorda che in Belgio ci si sfonda di birre trappiste.
Il Belgio ha comunque uno schema molto offensivo grazie al fatto che Lukaku, De Bruyne e Garcia hanno imparato a dire “zompapereta”, “‘nta bucchin e sor’t” e “vafammocc a mamm’t”.
6’ – Prima occasione per De Bruyne che calcia di poco fuori infastidito dal continuare ad avere in panchina un ex allenatore del Napoli.
14’ – Giallo per Castagne che, a differenza del Liverpool, trattiene Salah.
19’ – Ashour segna con un tiro da lontanissimo, regalando a Salah per il suo compleanno un assist a referto con un normalissimo passaggio in orizzontale.
22’ – Cooling break per tutti, sun cream break per De Bruyne.
43’ – Ci prova ancora il Belgio, De Bruyne fa partire un destro da lontano e centra in pieno De Ketelaere, vincendo un orsacchiotto.
Fine primo tempo. Probabilmente l’attacco del Belgio ha bisogno di Lukaku, ma bisogna capire quanti secondi ha nelle gambe.
52’ Palo su splendida punizione per De Bruyne. Il belga attualmente divide la critica: c’è chi lo ritiene ancora in grado di fare la differenza e chi “ci vuole la grinda”.
66’ – Lukaku entra, si proietta in area e, su cross di De Bruyne, mette la palla in rete a pochi secondi dal suo ingresso. Il connubio tra Napoli e Belgio funziona perfettamente, d’altronde non c’è abbinamento migliore di pizza e birra.
Guardando il replay, si tratta di autogol di Hany. A conferma che spesso i pizzaioli sono egiziani.
88’ – Escono contemporaneamente Fatouh e Fathy. L’allenatore non ricordava il nome di quello dei due che voleva far uscire.
Finisce 1-1 col Belgio che dimostra di avere tutte le caratteristiche per proseguire la strada della sua Golden generation: calciatori di talento che in Nazionale non vincono un cazzo.
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