ROAD TO MADRID #3

PORTO-ROMA 3-1

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Dopo il derby perso per 3 a 0, per il ritorno di Champions al do Dragão, Di Francesco sorprende tutti e si siede in panchina.

Conceição schiera un undici molto aggressivo, ma la Roma trasforma la difesa a 3 in una difesa a 5 soprattutto nella fase di non possesso che, per praticità, chiameremo “tempi regolamentari”.

Il Porto passa in vantaggio al 26°, grazie al pressing alto di Marega su Manolas che non poteva aspettarselo essendo abituato ad allenarsi con Dzeko.

La Roma però reagisce e pareggia su rigore con De Rossi. Il festeggiamento del capitano giallorosso causa qualche polemica, ma è un suo vecchio marchio di fabbrica: l’infortunio.

Nel secondo tempo, dopo il 2 a 1 per l’ennesima dormita della difesa romanista, Florenzi prende il posto di Karsdorp, nel senso che da ora ci penserà lui a fare vaccate.

Nei supplementari, approfittando di un Porto stanchissimo, la Roma costruisce diverse ghiotte occasioni, ma al momento di concludere manca la lucidità e la palla viene data a Dzeko.

I minuti finali sono all’insegna del VAR, con l’arbitro che concede un rigore al Porto per una trattenuta di Florenzi, ma che si rifiuta di guardare anche solo un replay di Schick col cerchietto.

Dopo il doloroso fischio finale, salta la consueta conferenza stampa post gara con l’allenatore della Roma: impossibile capire chi sia.

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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