Mondiali di sci alpino 2019

I MONDIALI DI SCI

I mondiali di sci alpino si tengono ogni anno dispari, con lo scopo di far rimpiangere maggiormente l’assenza dei grandi tornei calcistici di quelli pari.

Quest’anno i mondiali sono ospitati per la terza volta dal ridente villaggio svedese di Åre, mille abitanti: questo per dare un’idea dell’importanza della cosa.

Giunti alla loro quarantacinquesima edizione nell’indifferenza generale, non vanno confusi con la Coppa del Mondo, dove ci sono gli stessi sciatori, le stesse discipline, ma mancano le medaglie.

 

LE DISCIPLINE

DISCESA LIBERA

La discesa libera è probabilmente la più importante delle discipline dello sci, insieme al bombardino di fine giornata.

Spesso il percorso prevede delle gobbe che permettono salti anche di cinquanta-sessanta metri, contribuendo a fare della discesa la competizione più pericolosa dello sci alpino, subito dopo quella per i tavoli liberi in baita all’ora di pranzo.

Prima di una discesa si svolgono delle prove cronometrate, il vincitore delle quali parte in pole position nella fila per il fisioterapista.

 

SUPERGIGANTE

È la più giovane delle discipline dello sci, come testimonia il nome da bimbominkia, e nasce dall’idea geniale di qualcuno non abbastanza veloce per la discesa né abbastanza tecnico per il gigante.

Nel supergigante non vengono effettuate prove cronometrate prima della gara e, per aumentare le difficoltà, le porte vengono spostate durante la discesa degli atleti.

Normalmente il supergigante viene disputato su una pista da discesa, ma il tracciato prevede più curve. Come di solito accade per evitare gli sciatori della domenica.

 

SLALOM GIGANTE

Lo slalom gigante fa parte del programma dei mondiali fin dal dopoguerra, quando per raggiungere le piste era necessario aggirare crateri e macerie ovunque.

La gara si articola in due manche, nella seconda delle quali i trenta migliori della precedente partono in ordine inverso, in modo che i primi in classifica trovino la neve rovinata e gli impianti di risalita già chiusi.

È da molti considerato la disciplina più completa, essendo necessarie agilità, resistenza, tecnica, potenza. E solo per riuscire a guardare la gara in tv.

 

SLALOM SPECIALE

Insieme alla discesa, lo slalom è parte del programma dei mondiali fin dalla prima edizione, disputata nel 1931 e commentata da Ivana Vaccari.

Nello slalom speciale si devono aggirare tutta una serie di paletti, cosa che ne fa la disciplina ideale per gli italiani.

Il rischio maggiore è la cosiddetta inforcata, che si verifica quando uno degli sci passa internamente a un paletto e che provoca l’eliminazione dello sciatore e, nel caso delle gare maschili, la sua futura iscrizione a quelle femminili.

 

LE ALTRE DISCIPLINE

La supercombinata è formata da una breve discesa libera e da una singola manche di slalom speciale, con quest’ultima che risulta spesso decisiva perché il discesista medio tra i pali stretti nemmeno ci passa. I migliori nella combinata sono svizzeri e francesi; ma attenzione a Svezia e Danimarca.

 

Il parallelo è una gara di limitato contenuto tecnico, ma molto spettacolare a livello televisivo, un po’ come le liti dei politici nei talk show. Si tratta di una gara a squadre che comprende atleti di entrambi i sessi e che si svolge con la formula del parallelo a eliminazione diretta, con le donne che hanno sempre ragione.

 

I PROTAGONISTI

GLI UOMINI PIÙ ATTESI

Gli slalom maschili sono terreno di caccia per l’austriaco Marcel Hirscher, che domina la coppa del mondo da sette anni, favorito dal fatto che lo sci non preveda la Champions League.

Atteso anche il norvegese Henrik Kristoffersen, talmente abituato al suo ruolo di eterno secondo che, quando Hirscher inforca, lo fa subito anche lui. Tra gli avversari del super favorito austriaco c’è il giovane fuoriclasse Clément Noël, un francese: in fondo una gara dal risultato scontato non è così male, no?

Assenti per infortunio l’austriaco Max Franz, campione mondiale di “Indovina chi?”, e il norvegese Kjetil Jansrud, già campione olimpico di supergigante (che vabbè, lo si può dire anche di Daniela Ceccarelli), gli onori del pronostico nelle prove veloci spettano allo svizzero Beat Feuz, che dalla sua ha anche la gravità.

 

LE DONNE PIÙ ATTESE

La dominatrice annunciata è la statunitense Mikaela Shiffrin che, a ventitré anni, è già una leggenda dello slalom e sta diventando molto competitiva anche nelle discipline che notoriamente richiedono più coraggio: la discesa, il supergigante, un fidanzato francese.

Tra le sue avversarie dirette in slalom ci sono la slovacca Petra Vlhová, talmente alta che spesso viene scambiata per uno dei paletti del tracciato, e la svizzera Wendy Holdener, seguita da un fan club più rumoroso e fanatico di quello di Casaleggio.

Nelle prove veloci è favorita l’austriaca, una qualsiasi; ma attenzione anche alla svizzera Lara Gut, in cerca di rivincite dopo l’infortunio dello scorso mondiale e il matrimonio con Valon Behrami.

 

GLI ITALIANI

La più attesa è ovviamente Sofia Goggia, campionessa olimpica di discesa libera, che ha perso i primi mesi della stagione a causa dei postumi di un infortunio e dell’ospitata da Fabio Fazio.

L’altro perno della nazionale femminile è Federica Brignone, che nella prima parte della stagione si è caricata in spalla il resto della squadra, senza però risolvere i suoi problemi di scorrimento.

Tra gli uomini grandi speranze in discesa libera con Dominik Paris, che in questa stagione ha già vinto a Bormio e Kitzbühel, e con il nostro Pil, praticamente inarrestabile.

Grande speranze anche per Christof Innerhofer, classe cristallina, coraggio da vendere, italiano quasi comprensibile.

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