Most Unfair Players 2015/2016 – Top 11

A pochi giorni dalla fine del campionato di Serie A avete già nostalgia? Eccovi 11 ragioni per non averne: i giocatori, ruolo per ruolo, che quest’anno si sono distinti in negativo.

Una formazione così scadente che è facile confonderla con la nostra Nazionale.

Il portiere è sicuramente Nicola Leali: il giovane di proprietà della Juventus non ha rispettato le attese che lo indicavano come degno successore di Buffon, dimostrando piuttosto di poter essere quello di Rubinho.
I tre difensori sono così scarsi che Zeman li ha già richiesti per il suo Lugano. Alex doveva essere di aiuto al Milan per i suoi compagni più giovani, lo è stato ma dimostrando solo le cose da non fare assolutamente. Alla Lazio, Mauricio è riuscito nell’impresa di farsi mandare a fanculo dai tifosi più volte di Lotito, mentre dopo stagioni difficili, Ranocchia ha dato prova di grande duttilità, facendo cacare in sia nell’Inter che nella Sampdoria.

Il centrocampo è un mix di inconsistenza, discontinuità e altri termini di cui Cassano non conosce il significato. Bertolacci e Kondogbia condividono la stessa situazione: pagati decine di milioni di euro, sono arrivati a Milano con molte aspettative, hanno deluso e i loro piedi destri fungono più che altro da decorazione. L’ex calciatore del Genoa ha mostrato scarsa personalità, tanto che il nome sulla sua maglietta è “Tizio”. Il francese dell’Inter doveva essere l’anti-Pogba e così è stato: lui ha fatto schifo, Pogba no.

Sulla destra troviamo Felipe Anderson, che dopo l’exploit dell’anno scorso è stato spesso tenuto in panchina da Pioli, da Simone Inzaghi e dalle foto che Matri gli mostrava sul cellulare. A sinistra c’è Alessio Cerci, che è riuscito nell’impresa di fare troppo cacare anche per questo Milan, costringendolo a farsi cedere a gennaio.

Dietro le punte la scelta è Jovetic, che dopo un inizio di stagione positivo in termini di gol e prestazioni, è riuscito pian piano ad ambientarsi all’Inter.
I due centravanti sono stati così imprecisi da portare i tifosi delle curve a cantare apposta cori razzisti per farsi squalificare e non rischiare di essere colpiti dai loro tiri. La stagione di Balotelli è stata da dimenticare. Solo così, infatti, potrà trovare un ingaggio per la prossima.
Accanto a lui troviamo Edin Džeko: arrivato fra l’entusiasmo dei tifosi romanisti, il suo acquisto ricordava quello di Batistuta, ma ha finito per ricordare più quello di Adriano.

Ad allenare questo gruppo di fenomeni, abbiamo Walter Novellino, arrivato al Palermo e esonerato dopo appena quattro giornate, rimanendo in panchina quindi per tre giornate più di quello che ci si aspettava.

 

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