GIORNATA 3 – ROMA-ATALANTA
Gasperini contro il suo passato. In curva c’è un tizio che lo bullizzava a scuola.
Gasperini, Mancini, Cristante, Zalewski, De Roon: questa partita è talmente piena di ex che gli sceneggiatori di Beautiful stanno prendendo appunti.
5′ – Prova a inserirsi palla al piede Gaetano ma Lello Arena urla e avvisa tutti del suo arrivo.
7′ – Delusione Malen che dopo oltre 5 minuti non ha ancora segnato.
22′ – L’Olimpico esulta ma l’arbitro Colombo annulla il gol di Ndicka con l’ivoriano finito oltre i difensori. Vabbè ma anche lui pensava di essere arrivato in India.
40′ – Cartellino giallo per Gasperini che dimostra di voler proseguire a Roma il lavoro iniziata a Bergamo.
47′ – Gol di Ederson che rovina la festa al Circo Massimo.
50′ – Staff medico in campo per Bellanova, ma i piedi erano così anche prima.
53′ – Grande occasione per Koné. Ma alla fine hanno detto no al Chelsea.
59′ – Krstovic ha una palla d’oro e invece di metterla in porta la fa valutare da un gioielliere.
63’ – Esce Malen. Oh, è sabato sera anche per lui.
79′ – Entra Kessié nell’Atalanta mentre la dirigenza della Juventus era ancora intenta a cercare i soldi per accontentare il suo procuratore.
88′ – Dopo aver colpito un palo, Castro colpisce anche la traversa. Con un altro legno si porta a casa la porta.
89′ – Hermoso pareggia i conti grazie a un colpo di testa e una calcolatrice tascabile.
90+3′ – Soulé completa la rimonta ribaltando il risultato meglio di Alessandro Borghese.
Subito dopo il gol, Sarri prende appunti: “Soulé è come Roberto Mancini”.
La Roma aggancia l’Inter in testa dimostrando che fra qualche mese potrebbe essere ancora più grande il rimpianto per non aver comprato ala ed esterno a sinistra che chiedeva Gasperini.
Sarri torna a casa con le pive nel sacco, oltre a due stecche di Marlboro.
Google+
Facebook
Wordpress

