CALCIOMERCATO 2026 – Le pagelle e le probabili formazioni
Nonostante il caldo, le squadre di Serie A sono state molto attive in estate. Come ogni anno, analizziamo i loro movimenti e le probabili formazioni.
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Atalanta – 6,5
Archiviata la separazione con Palladino e finito l’effetto delle medicine per dimenticare Juric, l’Atalanta ha scelto Maurizio Sarri per iniziare un nuovo capitolo.
Come spesso è accaduto, la dirigenza della Dea ha monetizzato alla grande con cessioni come quelle di Palestra e Ahanor, ma ha scelto la via più difficile dando i tanti milioni guadagnati in mano al nuovo DS, Cristiano Giuntoli.
La decisione è stata quella di fare pochi acquisti ma mirati, sia perché l’ossatura della squadra è solida, sia perché data l’esperienza alla Lazio, Sarri non può lamentarsi.
Il capitano De Roon è andato via, ma Gaetano è un calciatore funzionale per il gioco che vuole il suo allenatore, mentre Kristensen è un investimento importante per la difesa, anche solo per avere qualcuno che sostituisce Scalvini a ogni infortunio.
L’arrivo a sorpresa di Elmas dà a Sarri un giocatore duttile e di qualità, Rowe completa l’attacco e può prendersi la maglia da titolare a sinistra, ma il grande colpo è essere riusciti a trattenere Carnesecchi, il cui valore ormai sale quanto quello del diesel.
La probabile formazione
Bologna – 5
In casa del Bologna sembra passata una vita dall’euforia dell’inizio della scorsa stagione, con la squadra che si apprestava a giocare la Champions e Thiago Motta che era disoccupato.
L’estate si è aperta col caso Italiano, spinto a lasciare la panchina rossoblu dalla corte del Napoli per poi firmare con il Besiktas: al suo posto è arrivato Tedesco, con Er Libanese pronto a subentrare in caso di esonero.
La rosa ha però perso dei pezzi fondamentali come Lucumì, Freuler e Castro, cessioni soltanto parzialmente compensate da quella di Dallinga.
In avanti sono stati acquistati Dovbyk e Piccoli, fra le tante proteste dei Bolognesi che pensavano si volesse costruire una discarica al posto del Dall’Ara, mentre dietro si passa per scommesse come Alhassane e ritorni come Theate, reduce dall’esperienza a Francoforte in prestito con diritto di massacrarsi di passatelli.
L’impressione è che però la squadra sia piena di incertezze e che per un’annata ricca di soddisfazioni ci sarà bisogno di un mezzo miracolo. Tipo una bella stagione di Bernardeschi.
La probabile formazione
Cagliari 5,5
In estate i sardi hanno deciso di puntare ancora sul progetto Pisacane che, dopo l’annata chiusa con una salvezza relativamente tranquilla, ha rinnovato, dimostrandosi l’allenatore ideale per il Cagliari (oltre che per il Livorno).
Con la sua conferma, prosegue la linea verde anche sul mercato, fatta eccezione per l’arrivo di Winks, scelto su precisa indicazione di Iginio Straffi.
Oltre all’inglese, preso per sostituire Gaetano, il centrocampo è stato rafforzato dall’acquisto di Romano dalla Roma, di Fazzini dalla Fiorentina e dal fatto che in dirigenza hanno imparato cos’è un Tautogramma.
Rivoluzionato il reparto in attacco, dove sono arrivati Kevin Carlos dal Nizza e soprattutto Daniel Maldini dall’Atalanta, motivatissimo a rilanciarsi in Sardegna e a guadagnare qualche soldo perché il padre è disoccupato.
C’è da capire quanto incideranno le cessioni pesanti come quella di Kilicsoy, ma soprattutto di Palestra, tornato a Bergamo prima di finire in Inghilterra. E tutto senza continuità territoriale.
La probabile formazione
Como – 7
Sarà una stagione storica per il Como, che dopo la qualificazione in Champions League ha portato avanti un mercato ambizioso, dimostrando di poter spendere un sacco anche comprando italiani.
Anche quest’estate, l’obiettivo è stato quello di accontentare Fabregas, a partire dalla sua prima richiesta: un attaccante che non fosse Morata. Il prescelto è stato Kean, che in questa trattativa si è dimostrato immarcabile anche per i membri dello staff della Fiorentina che lo aspettavano all’allenamento.
Ricci, in prestito dal Milan, potrebbe rilanciarsi con un tecnico che predilige i centrocampisti tecnici (quindi chiunque tranne Allegri), mentre Yan Couto e Chalobah portano talento ed esperienza internazionale in una squadra in cui quello che ne ha di più è l’allenatore.
Tutto questo e la permanenza di Nico Paz ha portato tanto entusiasmo in casa Como, con i tifosi felicissimi di vivere una grande annata e di aver perso tutti quei chili dopo essersi sfondati di Ozempic.
La probabile formazione
Fiorentina – 7
Onorare l’anno del centenario e far dimenticare la drammatica stagione passata: sono questi gli obiettivi che la Fiorentina punta a fallire, dopo una campagna acquisti che ha cambiato l’ossatura della squadra, senza però liberarsi dell’osteoporosi (Ranieri).
La Viola ha affidato a Grosso (e al suo successore in questa stagione) una rosa rinforzata in ogni reparto, specialmente in difesa dove sono stati acquistati Viery, Dragusin, Jimenez, Valdepenas e Joao Mario.
Forse il modo più costoso possibile per far capire a Comuzzo che doveva togliersi dai coglioni.
A centrocampo il grande colpo è Atta, ma anche Oulai potrebbe sbocciare nel ruolo dell’ultima matrioska composta dall’ex Udinese e Ndour.
Completamente rivoluzionato l’attacco, dove non sono stati riscattati Harrison e Solomon ma soprattutto dove è stato venduto Kean, che in un solo anno, è passato dall’essere vicecapocannoniere a collezionare più multe che gol.
Al suo posto c’è Pellegrino, che però ha caratteristiche diverse (ad esempio, si presenta agli allenamenti) mentre la scossa potrebbe arrivare da Mastantuono, arrivato dal Real Madrid motivatissimo a dimostrare di aver sbagliato a lasciare il Real Madrid.
Nell’ultimo giorno di mercato è poi arrivato il colpo a sorpresa con Pedro Goncalves, preso dallo Sporting Lisbona perché Paratici aveva maturato i punti a forza di acquisti in estate.
La probabile formazione
Frosinone – 6
Dopo la sorprendente promozione, i ciociari sono entrati in una nuova fase della loro storia dopo il passaggio di proprietà al fondo statunitense Clara Vista, che ha scelto di confermare Alvini in quanto credono sia una superstar.
Il Frosinone ha avuto la necessità di ampliare la rosa e lo ha fatto puntando su profili diversi: Akpoguma è un difensore solido, Grillitsch e Terzic hanno grande esperienza internazionale, Zerbin ha grande esperienza nelle retrocessioni.
Il colpo migliore è però aver trattenuto Ghedjemis, che non ha trovato l’accordo col Besiktas, forse stufo di prendere giocatori che in Serie A non vogliamo più.
Schmid può dare imprevedibilità all’attacco e Raimondo si è guadagnato il ruolo di centravanti titolare.
Occhio a Bobcek, capocannoniere del campionato polacco costato 13 milioni di euro
(musiche e testo di Calcutta).
La probabile formazione
Genoa 5,5
Forte della buona seconda parte della scorsa annata, i rossoblù hanno deciso di puntare sulla continuità, in quello che diventerà un nuovo modo di dire a Genova per non dire che sono tirchi.
La base della squadra è la stessa che ha fatto bene dall’arrivo di De Rossi, fatta eccezione per Ekathor (andato alla Juventus), Malinovskyi (andato al Trabzonspor) ed Ekuban (andato all’ufficio di collocamento).
La cessione del giovane attaccante ha finanziato pochi ma mirati colpi come l’albanese Mitaj, che dovrà prendere il posto di Aaron Martin, e di Sow, centrocampista dal gran fisico, leve lunghe e tecnica, tutte caratteristiche grazie alle quali potrebbe far bene al Genoa. L’importante è che non faccia l’allenatore.
Il reparto difensivo è stato confermato in blocco, quindi l’unico upgrade è la cessione di Leali, mentre in attacco il nome che può far saltare il banco è Traore, che potrebbe contendere a Baldanzi il ruolo di trequartista che serve assist da sprecare a Colombo.
Attenzione infine a Drameh, che ha ben figurato tra le fila dell’Hull City, e a Havel, che ha ben figurato tra le fila dell’esercito di Gwyn nella guerra contro i Draghi Antichi.
La probabile formazione
Inter – 7
In questa sessione di mercato, i campioni d’Italia si sono mossi in maniera oculata e precisa, forti della convinzione di essere i più forti, ma soprattutto della convinzione che tutti gli altri sono molto più scarsi.
Anche questa estate, i nerazzurri non hanno ceduto alla tentazione di vendere molti pezzi grossi, fatta eccezione per Dumfries, andato al Real Madrid di Mourinho ma senza neanche aver vinto prima la Champions League.
L’Inter ha scelto la via del ricambio generazionale: l’ormai anziano Sommer è stato sostituito da Martinez (e poteva andare peggio), mentre Acerbi, De Vrij e Darmian hanno lasciato definitivamente il club a cui hanno dato un grande contributo e dopo aver versato tanti contributi.
A rafforzare il reparto è arrivato Stones, proseguendo nel tentativo di comprare tutti i giocatori del Manchester City che ha battuto i nerazzurri in finale, mentre sulla destra il prescelto per sostituire Dumfries è stato P̶̶̶a̶̶̶l̶̶̶e̶̶̶s̶̶̶t̶̶̶r̶̶̶a̶̶̶ K̶h̶a̶l̶i̶l̶i̶ D̶i̶a̶b̶y̶ Spence.
Provedel è più che affidabile come secondo portiere (e quinto centravanti), mentre la nuova “benzina” è arrivata grazie al riacquisto di Stankovic e all’investimento fatto su Curtis Jones, che rende la squadra così inglese che gli esterni potrebbero dover giocare a fasce invertite.
La probabile formazione
Juventus – 6,5
I bianconeri si apprestano a iniziare la stagione dopo una nuova rivoluzione societaria, in quella che sta diventando la tradizione estiva più amata dopo il cocomero a Ferragosto.
Salutati Comolli e Modesto, sono arrivati Carnevali e Massara, per la gioia di Spalletti che chiedeva a gran voce dei dirigenti da poter insultare e che capissero perfettamente l’italiano.
Le poche risorse, dovute alla mancata qualificazione in Champions, non hanno però permesso di fare tutti gli acquisti necessari e per occultare tutti i cadaveri dei giocatori che Spalletti vorrebbe ammazzare.
Totalmente cambiata la situazione in porta: sono infatti arrivati Vicario e Grabara, mentre Perin è stato mandato al Palermo e Di Gregorio è stato mandato a fanculo.
Celik può essere un jolly molto utile in situazioni in cui non si sa bene a chi dare la colpa per un gol preso, mentre Lucumì ha la personalità di cui c’era bisogno in difesa (è pronto a menare Cambiaso dopo ogni errore).
Più difficoltà a centrocampo, dove si punta sul rientrante Douglas Luiz per dare qualità alla mediana, e su Pape Matar Sarr come guardiano del Quarto Cerchio.
Gli investimenti più importanti sono arrivati in attacco: Kolo Muani è tornato a Torino al termine di una trattativa lampo di un anno e mezzo, Woltemade è il centravanti fisico che voleva Spalletti, mentre Alajbegovic è uno di quei colpi che entusiasma i tifosi.
Delle squadre a cui sarà dato in prestito l’anno prossimo.
La probabile formazione
Lazio – 7 (Giuro)
In casa Lazio è stato un calciomercato ricco di novità, a partire dal fatto che ce n’è stato uno: la società biancoceleste è tornata attiva in sede di campagna acquisti, con l’obiettivo di dare al nuovo allenatore Gattuso una squadra competitiva.
Anche perché abbiamo visto cosa succede quando i giocatori li convoca lui.
Dati gli obblighi a livello finanziario, il club ha comunque dovuto vendere per poter acquistare e a finanziare le entrate è stata in particolare la cessione di Gila al Milan per circa 30 milioni (e per le prossime 5 stagioni siamo a posto).
In difesa sono arrivati Pedraza, terzino solido e di esperienza, Sutalo, centrale di sicuro affidamento, e Doekhi, buon difensore e bell’album dei Green Day.
I due colpi più importanti però sono italiani, cioè Frattesi e Pinamonti, acquistati con modalità di pagamento creative per ricordarci che hanno vestito la maglia del Sassuolo.
Senza sottovalutare però l’acquisto di Gudmundsson, grazie al quale si potrà smettere di fingere che Cancellieri sia un degno titolare.
Ora sta a Gattuso lavorare per dare un’identità alla squadra, compito duro dato che in rosa ci sono più nuovi acquisti che abbonati allo stadio.
La probabile formazione
Lecce – 5
Passato lo shock di essersi salvati con Di Francesco in panchina, in casa Lecce è stato il primo mercato dopo l’addio di Pantaleo Corvino, che ha lasciato l’incarico perché stanco di fare conferenze stampa in lingua straniera (l’italiano).
L’ambiente giallorosso è però stato turbato dal caso legato a Banda, che è letteralmente sparito per settimane per poi annunciare di voler trasferirsi in Libia, al Al-Swehly. D’altronde sono occasioni che capitano una volta nella vita.
In campagna acquisti, il Lecce ha provato a puntare su delle scommesse: Ilic a centrocampo può portare qualità, mentre Fatah può diventare il prossimo difensore che sarà rivenduto in futuro a suon di milioni.
In avanti l’investimento è stato fatto su Geubbels, giocatore francese un tempo bollato come grande talento, ma che arriva da stagioni deludenti: in Serie A punta a rinascere, anche perché sappiamo dal nome che farebbe di tutto pur di non finire sotto processo.
La probabile formazione
Milan – 6,5
I rossoneri hanno avviato un nuovo ciclo partendo dall’allontanamento di Allegri, decidendo così di averne un allenatore.
Si è poi scelto di separarsi da Leao che, come tutti quelli che pianificano una vacanza, ha detto prima dell’estate di voler partire sognando mete prestigiose ma poi si è dovuto accontentare di un ripiego, nella speranza di fare di meglio l’anno prossimo.
La dirigenza del Milan però ha investito nei ruoli chiave: Gila è un difensore solido, Moreira è un talento pronto a sbocciare, mentre Ramos è un attaccante che garantisce più gol di Nkunku e più denti di Fullkrug.
Grande curiosità sul modo in cui il neo allenatore Amorim gestirà la rosa dopo le epurazioni di alcuni membri (a parte Tomori perché non se l’è preso nessuno) e la presenza di tanti, come Comotto, Cissé e Camarda, che hanno fatto già una buona impressione a tutti, a parte Modric che gli dice sempre di chiudere quella benedetta Playstation.
La probabile formazione
Monza – 6
Appena tornati in Serie A, i lombardi hanno deciso di affidarsi a Juric, che è come festeggiare di essersi appena svegliati dal coma bevendo un bel bicchiere di acido muriatico.
Per cercare di centrare la salvezza, il nuovo DS Pedro Obiang (non ha fatto tutto lui ma volevamo solo farvi sentire vecchi) ha costruito una squadra di profili che, nella peggiore delle ipotesi, in futuro potrebbero diventare dirigenti.
Varela ha dimostrato subito di essere un attaccante che può giocare titolare in Serie A, specie se a contendergli il posto c’è Cutrone, mentre Mangas e Touré sono una coppia di esterni che poche squadre possono vantare.
Anche perché non c’è molto di cui vantarsi.
Ziolkoski è ancora un po’ grezzo ma può aiutare nelle rotazioni in difesa, Ngonge può aiutare dando velocità all’attacco, Folorunsho invece può aiutare nel caso ci sia bisogno di insultare le madri degli avversari.
I problemi della rosa sono però evidenti, basti pensare al fatto che per risolverli si è pensato di comprare Goglichidze, ma l’allarme è in porta dove le prestazioni di Pizzignacco (poi ceduto) e Thiam dimostrano che l’esorcismo per liberare i pali dal fantasma di Di Gregorio non ha funzionato.
Ma anche i più pessimisti non possono negare che ci siano comunque delle speranze per la stagione: l’esplosione di giovani talenti come Mout e Akinsanmiro, un’annata positiva e prolifica per Adams, un ottimo lavoro fatto da chi sostituirà Juric a novembre.
La probabile formazione
Napoli – 4,5
Dopo la separazione da Conte, il Napoli ha puntato su Allegri, diventando la favorita per lo Scudetto 2014/2015.
La rosa dei partenopei è rimasta pressoché la stessa dell’anno scorso se escludiamo Juan Jesus (a cui non è stato rinnovato il contratto) e Lukaku (a cui è stato rinnovato l’invito a non rimettere più piede a Napoli).
Senza troppi giri di parole, il mercato del Napoli è stato decisamente poco entusiasmante: gli unici innesti sono stati Favasuli, il terzino che tanto bene ha fatto al Catanzaro, e Badiashile, centrale che tanto bene ha fatto al St. Thomas Hospital di Londra.
Per il resto, la formazione sarà quella dell’anno scorso e gli unici altri “rinforzi” sono i giocatori tornati dai prestiti, come Marin, Lang e Lucca, fortemente voluto da Allegri come ennesima scusa per non giocare palla a terra.
La probabile formazione
Parma – 4,5
La campagna acquisti dei Ducali è stata all’insegna delle cessioni eccellenti: Circati è andato al Benfica, Pellegrino è andato alla Fiorentina, Suzuki è andato in 4 squadre diverse.
La dirigenza non sembra aver fatto un lavoro sufficiente per sopperire a queste partenze. Se Daffara è promettente e può contendere il posto in porta a Corvi, Romero non sembra il rimpiazzo adatto di Pellegrino (è almeno 10 centimetri più basso).
Lontani e Fabbian possono dare un apporto significativo a centrocampo, mentre Touré, passando dal campionato turco alla Serie A, è la dimostrazione che le inculate non gliele tiriamo solo noi.
La rosa a disposizione di Cuesta sembra però indebolita e c’è il serio rischio che il tecnico possa optare per preparare una stagione in cui la sua squadra giochi in maniera in abbastanza difensiva.
La probabile formazione
Roma – 7
Dopo la qualificazione in Champions League, i giallorossi avevano l’obbligo di rafforzare la squadra per prepararla alla campagna europea e per evitare che Gasperini si presentasse a Trigoria con un AK-47.
I capitolini sono riusciti a trattenere tutti i big, resistendo alle offerte arrivate per Koné, e hanno sfoltito la rosa salutando giocatori come Celik, Dovbyk, Tsimikas, Kumbulla, Ferguson, Zaragoza che, se fossero rimasti a Trigoria, sarebbero stati usati come legna per scaldarsi in inverno.
Frizzante poi il mercato in entrata: Koulierakis e Balerdi saranno utili nelle rotazioni difensive, Castro è un ottima alternativa in attacco (se si intende “Alternativa a quei due che c’erano l’anno scorso”), mentre Rodrigo Mora è stato dall’inizio del mercato il grande colpo individuato dalla dirigenza.
Dopo Greenwood.
Dopo Summerville.
Dopo Nusa.
Molina ha caratteristiche che piacciono a Gasp (non è Celik), che però ha ottenuto in chiusura di mercato anche De Roon, suo fedelissimo e profilo molto sottovalutato. Su Twitter.
Nonostante il mancato arrivo di un esterno di livello che avrebbe completato la rosa, la Roma si è sicuramente rafforzata e comincia la stagione con grandi speranze. In particolare, che a Malen non prenda mai neanche un raffreddore.
La probabile formazione
Sassuolo – 6,5
Nuova era in casa dei neroverdi, che salutano Carnevali, uno dei grandi artefici dell’ascesa del club, a dimostrazione che a Sassuolo anche dopo un olocausto nucleare resterà solamente Domenico Berardi.
Dopo la buona annata, Grosso ha lasciato la panchina e al suo posto è arrivato Aquilani, reduce da un’ottima stagione a Catanzaro: a lui il compito di valorizzare una rosa ricca di giovani talenti e di far capire a Matic che non c’è sempre bisogno di sgridarli perché tornano tardi la sera.
In difesa pesa la cessione di Muharemovic che ha portato 20 milioni nelle casse degli emiliani e 20 milioni nelle casse della Juventus (che non si dica che Carnevali non è lungimirante), ma per ovviare al suo addio sono arrivati Van der Brempt e Caleta-Car.
Bowie ed Esposito possono sostituire Pinamonti nel ruolo di “Dai che forse è l’anno buono che esplode” mentre Adzic è arrivato nell’ambiente ideale per maturare: poche pressioni, una società che punta su di lui e una squadra senza Koopmeiners vicino.
La probabile formazione
Torino – 5,5
Come nel mito di Sisifo, che spinge un enorme masso su una montagna per poi vederlo sempre rotolare giù, ogni estate il Torino sembra poter fare una campagna acquisti per salire di livello ma poi non lo fa.
Solo che in questo caso, al posto dell’enorme masso, ci sono i coglioni dei tifosi granata.
Numericamente, la dirigenza si è comunque data da fare a cominciare dalla porta, dove è stato preso Lucas Perri, di cui Petrachi è grande fan dai tempi di “Beverly Hills 90210”, mentre Comuzzo e Comert affiancheranno Coco in difesa, per facilitare chi deve segnarsi i nomi dei calciatori in ordine alfabetico.
Il nuovo tecnico Abate avrà a disposizione più varietà a centrocampo, dove Mandragora è arrivato per dare il cambio alla coppia titolare (e splendido ordine quando c’è da fare aperitivo) Gineitis / Fitz-Jim.
Interessante l’arrivo di Belghali, Oristanio può dare un po’ di fantasia a un attacco un po’ monotematico, ma i riflettori sono tutti sul giovane Cacciamani, esterno classe 2007 su cui i tifosi hanno grandi speranze: magari lui un ceffone a Cairo lo può tirare.
La probabile formazione
Udinese – 5,5
Ad agitare l’estate friulana è stato il caso Zaniolo, riscattato dal Galatasaray ma poi dubbioso sulla sua permanenza perché al Watford proprio non vuole finirci.
Il classe ‘99 ha però firmato il rinnovo e sarà la stella di un’Udinese che è molto simile a quella dell’anno scorso, fatta eccezione per l’eterno sottovalutato Vojvoda, il cui procuratore probabilmente sceglie la sua prossima squadra seguendo la legge del contrappasso.
La dirigenza è riuscita a trattenere Solet e ha poi pescato molto dall’estero: Traoré viene dal Heidenheim, Unai Gomez arriva dall’Athletic, Mrozek dal Lech Poznan, Jovanovic dallo Stoccarda, mentre Chakvetadze e Abankwah arrivano da una squadra inglese che vi lasciamo indovinare.
Occhio a Palma, giovane talento italo-tedesco che può trovare spazio in difesa. A dimostrazione che l’Udinese schiera volentieri più di un italiano, a patto che sia nato in Germania.
La probabile formazione
Venezia – 6
I lagunari tornano nel massimo campionato con un progetto ambizioso, dopo che in estate hanno accolto nuovi e importanti investitori, grazie alla mediazione del comproprietario del club, il rapper Drake.
E il primo obiettivo è quello di guadagnarsi la permanenza in Serie A minorrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.
A Stroppa è stata messa a disposizione una rosa rafforzata da profili di sicura affidabilità (Sohm, Helgason e Basic sono centrocampisti abituati a questo livello) a scommesse come Bella-Kotchap, arrivato dopo una pessima stagione al Verona per convincere chi l’anno scorso giocava in Serie B che il divario non è così ampio.
C’è grande curiosità per Adams, preso per 20 milioni di euro dal Siviglia, mentre su Mazzocchi e Juan Jesus non ci sono dubbi: senza Conte o Spalletti, è meglio tenerli in panchina.
Poco prima della chiusura del mercato, i lagunari hanno infine chiuso per due colpi in prospettiva, prendendo i giovani Fernandez e Mohammed. Dando quindi ragione a Kendrick Lamar.
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