GIORNATA 2 – NAPOLI-COMO
Si gioca allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli e fa talmente caldo che oltre alla giacca Allegri ha tolto anche i pantaloni.
Massimiliano Allegri sorprende tutti schierando Lang in attacco e più in generale schierando un attacco.
Fabregas punta su Douvikas in attacco, aspettando Kean che, come al suo solito, è in ritardo.
3’ – Il canovaccio tattico della partita è subito evidente: il Como punta a giocare a due tocchi, il Napoli spera che una punta la tocchi due volte in tutta la partita.
5’ – La squadra di Fabregas prova a trovare spazi, il Napoli è molto corto ma l’importante è saperlo usare.
12′ – I ritmi sono così bassi che Allegri ha mandato a scaldare delle statuine del presepe.
13’ – Lang segna a gioco fermo. Che è già un passo avanti.
14’ – Ennesima azione avvolgente del Como che prova a superare il 100% di possesso palla.
17’ – Vantaggio del Como con Baturina dopo che Diao brucia Oliveira. Esattamente come vorrebbero fare i suoi tifosi.
19’ – Grande occasione per Lang ma niente, alla fine il Galatasaray ha preso Leao.
I giocatori del Napoli sfruttano il cooling break per vedere che aria tira nell’altra metà campo.
29’ – Pareggio di Højlund che segue le indicazioni di Allegri: “Avrai al massimo un’occasione, non la sprecare”.
33’ – Da Cunha ci prova da centrocampo o, come lo chiama Allegri, il limite dell’area avversaria.
34’ – Errore di Anguissa che imbocca la tangenziale a Corso Malta e resta imbottigliato, Douvikas ne approfitta e raddoppia.
40’ – Allegri discute con il suo staff. Sta chiedendo come si chiama quello sport che praticano gli avversari.
45+4′ – Il primo tempo si chiude con altre due occasioni del Como sventate da Meret, che diventa il giocatore del Napoli ad aver tenuto di più il pallone.
Allegri manda cinque giocatori a scaldarsi e loro prendono fuoco.
55’ – Tocco indietro sbagliato di un giocatore del Como, rimpallo e occasione per Oliveira. Come provato più volte in allenamento.
60’ – È il dato percentuale del possesso palla del Como.
73’ – Smolcic serve Højlund solo davanti a Butez e Manna gli propone un quadriennale.
74′ – Durissimo colpo in testa per De Bruyne. Che ora è Gagliardini.
90+5’ – Lobotka pareggia ma l’arbitro ravvisa un’irregolarità di Lucca: è Lucca
Finisce 2-1 per il Como, che si conferma ancora una volta la squadra del futuro, mentre il Napoli paga il fatto di essere allenato dal passato remoto.
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