IL PAGELLONE DEL MONDIALE 2026
Voto 11: TRUMP – Non volevamo inserirlo poi ha squillato il telefono.
Voto 10: MBAPPÉ – È il capocannoniere di questi Mondiali, l’uomo che ha segnato di più nella storia della competizione, il calciatore più pagato in Europa, gioca nel Real e nella nazionale probabilmente più forte al mondo. Poi oh, chi se ne frega di vincere qualcosa.
Voto 9: VOZINHA – La sua popolarità social è schizzata talmente in alto che al primo errore dovrà fare un video di scuse con la tuta grigia.
Voto 8: MESSI – A 39 anni ha dimostrato di saper ancora perdere le finali mondiali come quando ne aveva 27.
Voto 7: KANE – Come coi club, l’unico modo per vincere qualcosa per lui è cambiare Nazionale.
Voto 6: USA – I padroni di casa e del mondo eliminati agli ottavi dal Belgio, che nel frattempo è stato eliminato dalle mappe geografiche, sono riusciti nell’arduo compito di avvicinare gli statunitensi a uno sport che prevede due soli tempi e nessun tiro da tre.
Voto 5: ANCELOTTI – Quando uno degli allenatori più vincenti di sempre incontra uno dei Brasile più scarsi di sempre, per l’allenatore è finita.
Voto 4: PAREDES – Sì vabbè, c’è pure lui, allora? Che cazzo hai da guardare, vuoi litigare?
Voto 3: ADANI – Con le sue telecronache è stato l’unico in grado di unire 60 milioni di italiani in un unico grande “hai rotto il cazzo”.
Voto 2: HALF-TIME SHOW – Lo spettacolo in stile Super Bowl ha visto esibirsi in circa 20 minuti più cantanti di un Sanremo con Amadeus.
Voto 1: ITALIA – D’incoraggiamento. E speriamo che Infantino mantenga la promessa di portare il prossimo mondiale a 64 squadre, anche se con 128 ci sentiremmo più tranquilli.
Voto 0: INFANTINO – Con i suoi voli da uno stadio all’altro ha accumulato un bonus miglia che speriamo gli permetta di raggiungere Saturno.
Google+
Facebook
Wordpress

