ARGENTINA-SVIZZERA – IL RIASSUNTO
Si gioca al Mossa Kansas City Stadium.
La maglia della Svizzera è opera dello stilista Gervasoni.
Avvistata Shakira in tribuna, ma alle tre di notte tutti gli occhi sono per Nadia Cassini su TeleCapri.
Eliminando Capo Verde ed Egitto, Messi ha rimandato a casa più africani di Trump.
Infantino, che era a Miami a vedere Norvegia-Inghilterra, verrà paracadutato a centrocampo nell’intervallo.
9’ – Incredibile come sia bastato dare due palle a Messi per far sì che LA SQUADRA INIZIASSE A GIOCARE EL FUTBOL QUE LA MADRE DE LOS LOBOS DEL MAS GRANDE. E non vi abbiamo ancora detto chi c’è al commento tecnico.
10’ – Vantaggio Argentina che Adani descrive pacatamente: “Messi triangola con Pitagora, pennella al centro meglio di Giotto e gol di Mac Allister che non è importante quanto l’ASSIST DEL MAS GRANDE DE LA PAMPA DE PAMPLONA QUE UNA MANO ALLA CABEZA.”
Inquadrato Baggio che è tornato negli USA per recuperare il pallone calciato a Pasadena.
23’ – Embolo approfitta della sosta per fare decompressione.
41’ – Romero spinge Sow facendolo cadere dal triciclo.
Il collegamento ritorna in studio mentre Ciccio Graziani ripiega la brandina.
46’ – La Svizzera prova a nascondere la palla facendola passare per delle società off-shore.
50’ – Imbucata di Messi per Molina che calcia senza inquadrare lo specchio, evitando sette anni di guai o un nuovo contratto con l’Udinese.
67’ – 1-1. Ndoye scambia con Ricardo Rodríguez e va in rete, dimostrando che la serie A ha fatto anche cose buone.
72’ – Secondo giallo e conseguente espulsione per una evidente simulazione di Embolo. Non si fanno prendere certi spaventi!
90+2’ – Messi sfiora il raddoppio e Adani l’angina.
Grande azione di Messi che sterza, salta due avversari con una finta, ridona la vista a un ipovedente, rientra sul destro, sfiora il palo, l’indulgenza plenaria e la pace nel mondo. Almeno così è parso di capire dalla telecronaca.
95’ – Thiago Almada illude gli argentini: “Milei si è dimesso!”.
110’ – L’Argentina costringe la Svizzera nella propria area: amministrazione e contabilità.
112’ – 2-1, Julián Alvarez manda la palla all’incrocio con un meraviglioso tiro a giro che gli vale il soprannome di “El Insigne del barrio”.
120+1’ – 3-1, Lautaro chiude la partita, il discorso qualificazione e, se gli lasciano le chiavi, anche l’ingresso dello stadio.
L’Argentina ora affronterà l’Inghilterra nel cosiddetto derby delle Falkland/Malvinas.
Per la sua definitiva consacrazione Messi, proverà a segnare con le nocche.
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