USA-Bosnia ed Erzegovina – Il riassunto
Si gioca a Santa Clara, a poche miglia dalla Silicon Valley, dove assemblano i nostri gingilli elettronici e le tette di Pamela Anderson.
Gli Stati Uniti hanno perso sette delle otto partite disputate nella fase a eliminazione diretta. E negli ultimi tempi hanno confermato di avere davvero una mira di merda.
4’ – Squillo di Pulisic. Bastoni ci è finito nei guai.
10’ – Demirovic scalda i guanti di Freese. Che scherzo di merda.
12 – Alajbegović ci prova dall’angolo. Chissà se lo si nota di più se sta lì in disparte o se non gioca per niente.
Infantino sorride sugli spalti con lo sguardo di chi non ha ancora chiaro come si calcolino i punti per ogni inning.
29’ – Balogun va giù in area e chiede il rigore. L’arbitro lo nega e contemporaneamente l’immigrazione avvia le pratiche della sua espulsione.
30’ – Balogun in area stavolta rimane in piedi e segna. Bandierina alzata, fuorigioco, e anche il guardalinee fa le valigie.
45’ – Alla fine Balogun riesce a segnare un gol regolare senza opposizione da parte di arbitro e guardalinee e, ad essere onesti, neanche da parte degli avversari.
45+8’ – Ottimo assist di Dest, Balogun anticipa il difensore ma centra la traversa. Incredulo Balogun: “In che senso ‘ottimo assist di Dest’?”
50’ – Problema al ginocchio per Džeko. Dopo un’attenta analisi, si può dire che la causa è da ricercare nella data di nascita.
64’ – Balogun espulso per un fallo su Muharemovic. Non tanto per il fallo, quanto per averlo commesso su Muharemovic.
79’ – Gol USA, Ripartenza letale con Tillman e McKennie, ma senza Mel Gibson non può avere successo e infatti viene annullato.
82’ – 2-0 su punizione USA: Tillman segna con la collaborazione di Vasilj, al quale hanno promesso protezione e una nuova identità per tutta la famiglia.
Gli Stati Uniti vincono dimostrando che, se vai in vantaggio contro la Bosnia e poi rimani in dieci, puoi anche vincere.
Google+
Facebook
Wordpress

