Messico-Ecuador – Il riassunto
La partita tra Messico ed Ecuador inizia con un’ora di ritardo per venire incontro alle loro capacità tecniche.
Chi ha messo la sveglia alle tre dovrà aspettare un’ora. Che è un problema marginale rispetto all’aver messo la sveglia alle tre per vedere Messico-Ecuador.
Quattro conclusioni in sei minuti per il Messico che vuole subito mettere in chiaro chi comanda, girando per il campo con un mitra e sparando all’impazzata. Ah no, errore nostro, è un’altra notizia.
15’ – Conclusione a giro del diciassettenne Mora, che sbaglia la parabola perché quella si studia al quinto anno.
18′ – Palo dell’Ecuador! Yeboah da buona posizione calcia con un colpo da calcio a 5, ma non segna nemmeno nella porta da calcio a 11.
22′ – Grande azione del Messico e Quiñones porta avanti i suoi con un tiro così forte da fargli rischiare l’ammonizione per condotta violenta.
31′ – Ordóñez regala palla all’attaccante messicano Jiménez che tanto NO CAZZO È QUELLO CON LA J! 2-0 Messico.
40’ – Yeboah è sicuramente il giocatore più pericoloso dell’Ecuador. Ma in campo non contano le opinioni dei poliziotti alla dogana.
45’ – L’arbitro Matteo Salvincic concede cinque minuti di recupero, quindi ora la partita viaggia con 65’ minuti di ritardo.
Succede poco nella ripresa e l’Ecquador sembra non avere la forza di reagire neanche al fatto che l’abbiamo scritto male.
85′ – Nel finale massimo sforzo dell’Ecuador, che per recuperare tiene in panchina Estupinan.
95′ – Espulso Hincapie per aver insultato Giménez coprendosi la bocca. Quando i milanisti lo fanno liberamente da tempo.
Dopo 9’ di recupero nel secondo tempo, 5’ nel primo e un’ora di ritardo accumulata all’inizio, l’arbitro si candida a nuovo AD di Trenitalia.
Il Messico vince la sua quarta partita consecutiva senza subire gol né incontrare squadre di calcio.
Google+
Facebook
Wordpress

