Germania-Costa d’Avorio – Il riassunto
La Germania è sicuramente una delle grandi favorite alla vittoria di questa sfida mondiale, ma si diceva anche nel 1914 e nel 1939.
I tedeschi chiudono subito gli avversari nel proprio campo. Ma allora è un vizio!
9’ – Grande occasione per Havertz che, con un colpo di testa, la trasforma in una grande occasione sprecata da Havertz.
14′ – Schlotterbeck si accascia a terra, sfiancato dal dover spiegare a tutti come si scrive il suo cognome.
22’ – Gol annullato alla Germania perché Pavlovic salta alzando il gomito al di fuori dell’Oktoberfest.
29’ – Costa d’Avorio in vantaggio: dopo una bella azione di Diomande sulla sinistra, Kessié sorprende la difesa della Germania, che pensava si fosse ritirato ormai da anni.
38’ – Gol annullato ad Havertz. L’arbitro attende la fine dell’azione, ma poi fischia un fallo di Musiala compiuto il giorno della sua prima comunione.
L’arbitro sancisce una tregua di 15 minuti.
Inizia il secondo tempo con Rudiger al posto di Schlotterbeck. Oltre alla grande esperienza in difesa, porta con sé anche la possibilità di scrivere il suo nome senza cercare su Google.
56’ – Tiro altissimo di Rudiger che colpisce i tifosi tedeschi. A Düsseldorf.
68’ – 1-1 di Undav che, in lingua tedesca, vuol dire “Va bene il pareggio, ma ora rompiamogli il culo”.
88’ – Grande discesa di Pépé che dà una palla d’oro a un compagno della Costa d’Avorio, con un chiaro errore nella scelta del materiale.
90+4’ – All’ultimo minuto Undav porta i tedeschi ai sedicesimi di finale e gli ivoriani sul lettino di un terapista.
Undav raggiunge Messi e David a quota 3 gol, dicendosi al contempo onorato e disgustato.
Grande merito a Nagelsmann che è riuscito a vincerla coi cambi, ma anche grande demerito perché stava riuscendo a perderla con la formazione iniziale.
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