USA-Australia – Il riassunto
Gli USA giocano in casa propria. O, come piace dire a loro, sul pianeta Terra.
Più precisamente si gioca al Lumen Stadium di Seattle casa dei Seattle Seahawks per 850.000$ all’anno e di Courtney Love grazie alle royalties del marito.
Durante l’inno americano tutti con la mano sul petto. Di solito è lì che tengono la fondina.
Gli USA sono orfani di Pulisic. Come il Milan per tutto il girone di ritorno.
10’ – USA in vantaggio: l’australiano Burgess calcia per rinviare la palla, ma l’effetto Coriolis la fa girare verso la porta
Dest e McKennie si scambiano spesso le posizioni. Poi è solo un caso che le cose utili capitino sempre e solo dove c’è il centrocampista juventino.
Una curiosità: fra i capelli, McKennie ha il colore delle bandiere di tutti i Paesi invasi dagli Stati Uniti.
Gli USA sembrano molto sicuri delle proprie qualità offensive. E anche la squadra gioca bene.
43’ – Raddoppio USA con Freeman. L’arbitro in campo annulla per fuorigioco ma, dopo revisione, viene stabilito che secondo il suo cognome poteva stare ovunque.
Alla fine del primo tempo, l’Australia sembra già essersi arresa. Altrimenti al Pentagono erano già pronti a far scattare “l’operazione kangaroo”.
Inizia il secondo tempo e ormai, al calcio d’inizio, tante squadre utilizzano la tecnica del PSG: lanciare lungo verso il Parco dei Principi.
61’ – Nell’Australia entra Volpato ed esce Berardi.
90+6’ – Pochettino fa uscire Balogun e McKennie, consapevole che la squadra può reggere gli ultimi 8 secondi anche senza i suoi uomini migliori.
Gli USA vincono e sono già qualificati per la fase a eliminazione diretta. Hanno tanti uomini addestrati per questo.
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