Messico-Corea del Sud – Il riassunto
La partita si gioca all’Estadio Guadalajara, intitolato a Félix Gallardo, dove il Messico è chiamato a confermare quanto di buono fatto all’esordio: non rapire nessuno degli avversari.
Dirige l’uruguaiano Gustavo Tejera che vanta una media di 5 cartellini gialli a partita. Il che ovunque vuol dire essere severo, in Sudamerica ammonire solo in caso di omicidio.
I coreani si schierano subito intorno al calamaro gigante disegnato a centrocampo.
4’ – Ammonito l’esterno del PSG Lee Kang-in per un intervento scomposto che avrebbe fruttato 2 punti nel taekwondo (calcio valido al tronco).
16’ – Bel pallonetto di Son, che supera Rangel in uscita: il gol sembra fatto, ma Alvarez salva sulla linea di porta dopo averla ridisegnata più indietro.
45′ – Assegnati quattro minuti di recupero. Per la teoria del tempo relativo, sembrano trascorrere su una stufa rovente.
Il secondo tempo inizia senza cambi. Tanto sono tutti Kim e Ramon.
51’ – il Messico passa in vantaggio grazie alla papera del portiere coreano Kim Seung-gyu, che al momento del tiro stava provando una coreografia K-pop.
L’autore del gol è Romo, ex pescatore che per sua fortuna stavolta ha trovato un pollo.
57’ – Oh Hyeon-gyu entra al posto di Son Heung-min mentre dagli altoparlanti risuona la voce “Numero sette, eliminato!”.
58′ – Ammonito Paik, per un’entrata a forbice su Gutierrez, che risponde con carta.
74’ – Raul Jimenez sfugge alla marcatura, ma mette a lato di testa. Provateci voi col sombrero!
85’ – Il portiere coreano Kim si riscatta con un tuffo prodigioso dalla scogliera di Acapulco.
Finisce così, col Messico che passa ai sedicesimi. Per Javier Aguirre è la terza qualificazione consecutiva alla fase a eliminazione diretta. Tre in più rispetto a Gattuso.
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