Spagna-Belgio – Il riassunto
Si gioca a Los Angeles, a pochi passi dalla fabbrica dei sogni per tutti gli uomini della Terra: la Playboy Mansion.
Lukaku parte dalla panchina perché non ha ancora i 90’ nelle gambe. Questa la frase più pronunciata in ambito sportivo nel 2026.
15’ – Doku sembra inarrestabile. Ma lo dicevano anche di Adinolfi.
22’ – Doku e De Bruyne non si intendono: “In che senso correre?”
23’ – Hydration break con Chimay e Sangria a fiumi.
28’ – Yamal cerca il taglio di Baena. Che è comunque meglio di quello di Cucurella.
30’ – Fabian Ruiz infilza Courtois con una banderilla, poi esulta con il pallone sotto la maglietta per irridere Lukaku.
35’ – L’arbitro Oliver ferma Dani Olmo e per il secondo tempo Garcia pensa di schierarlo al posto di Raskin.
40′ – Slalom gigante per Yamal sulla destra, ma lui preferisce quello nano e sbaglia il tiro.
41′ – Pareggio di De Ketelaere. Percassi ordina una nuova piscina.
La Spagna subisce il primo gol in questi Mondiali, mentre noi siamo ancora a zero.
In studio, Paola Ferrari chiede a Falcao un parere sulla prestazione di tale Denny Olmo: “Radamel, che ne pensi?”
Doku cambia fascia. Ora è “Miss sorriso durante i dribbling”.
61’ – Situazione dubbia in area spagnola per un tocco con la mano, ma al Var basta un rapido controllo: “Sì, il Belgio è quello che ha eliminato gli USA”. Si può proseguire.
Problemi a una gamba per Courtois. Ora con De Bruyne si scambiano anche quelli.
71’ – Courtois esce fra le lacrime. Sa chi entra al posto suo.
88’ – Appena entrato Merino segna. Ormai è chiaro che il CT spagnolo lo mandi in campo perché è quello che non ha voglia di giocare i supplementari.
Merino è il perfetto dodicesimo uomo della Spagna. Ottima l’idea di farlo entrare senza far uscire nessuno.
Ora Francia e Spagna si affronteranno per aggiudicarsi i Pirenei.
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