Costa d’Avorio-Norvegia – Il riassunto
Si gioca al Sue Ellen Stadium di Dallas.
In tribuna, c’è Collina seduto dietro Infantino. Praticamente un’eclissi.
La Norvegia si presenta a centrocampo con Berg e Berge. Per creare confusione su chi deve marcare chi.
15’ – Diomande cerca di andare via a Pedersen, che tentava di convincerlo a firmare col Torino.
28’ – Diomande crossa per Pépé che colpisce riscrivendo tutti i canoni relativi al concetto di piede debole.
39’ – 1-0, Nusa fa un gol alla Del Piero. Per i più giovani, si tratta di uno che giocava nell’epoca in cui l’Italia partecipava addirittura ai Mondiali. E li vinceva.
42’ – Haaland da pochi passi a colpo sicuro ma Sangaré, nel linguaggio internazionale del calcio, risponde “colpo sicuro un cazzo”.
Curiosità: Haaland ha sulla maglia anche il cognome della madre. Altrimenti non gliela lava.
Norvegesi ora padroni del campo, almeno a giudicare dal fatto che stiano chiedendo l’affitto all’allenatore ivoriano.
50’ – Elegante stop di Doué che dimostra di avere grandi capacità tecniche, ma pessime capacità di scegliere la Nazionale.
64’ – Haaland si fionda su un pallone per anticipare il portiere, che nel frattempo cerca su Google “cosa fare se un orso ti corre contro”.
74’ – Gli africani pareggiano con Diallo, che si conferma un giocatore unico: nessun altro era stato venduto dall’Atalanta prima che il costo salisse a dismisura.
86’ – 2-1, Haaland segna da pochi passi a porta vuota. D’altronde chi ci pensava che bisognasse marcare proprio lui?
90’+7’ – L’assalto in massa degli africani caratterizza il finale di questa partita e l’inizio di Fuori dal coro su Rete4.
La Norvegia vince e Haaland appare felice, nonostante con un gol in 90’ si sia appena rovinato la media.
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