Belgio-Iran – Il riassunto
A Los Angeles si gioca Belgio-Iran alla presenza di Aurelio De Laurentiis. I biglietti li ha pagati, ma poi li scala dallo stipendio di De Bruyne.
Scendendo in campo oggi in Nazionale, Lukaku raggiunge quota 128. Effettivamente dovrebbe stare più attento ai carboidrati.
L’arma offensiva iraniana più efficace è Taremi. Se si esclude la chiusura dello Stretto di Hormuz.
Lukaku non sembra ancora avere i 90’ minuti nelle gambe. Almeno a giudicare dal fiatone mentre suonano gli inni nazionali.
9’ – Grande occasione per De Bruyne. Ma niente, alla fine Allegri pare si liberi dal Milan.
13’ – Taremi fa quasi urlare di gioia l’Iran, ma niente: Courtois è grande!
25’ – Ottimo schema su punizione dell’Iran, Taremi segna, ma il gol viene annullato dal VAR. Poco fortunato l’attaccante, nel senso che aveva il culo leggermente in fuorigioco.
Un errore di pochi centimetri, nonostante l’Iran studi a fondo la gestione delle punizioni. Sin dall’insediamento dell’Ayatollah.
30’ – Durante l’hydration break, Lukaku chiede se – oltre alla bevanda – può avere anche qualcosa da spizzicare.
45+3’ – Lukaku si infila in mezzo a quattro uomini dell’Iran. Tecnicamente lì c’è la pena di morte per questo.
Il Belgio deve provare a cambiare qualcosa. Per esempio, Rudi Garcia.
51’ – Saelemaekers tira al volo, ma non colpisce neanche uno dei tre tenori.
67’ – Rosso per Ngoy. Sorprende che un’espulsione negli USA possa favorire l’Iran.
88’ – L’Iran attacca e il Pentagono passa a DEFCON 2.
Finisce 0-0, secondo pareggio consecutivo per il Belgio. Sta deludendo così tanto che potrebbe tornare al numero 1 del ranking mondiale.
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