Svizzera-Bosnia ed Erzegovina – Il riassunto
Bosnia e Svizzera si sfidano in una partita sulla carta alla pari: l’Italia ha fatto figure di merda contro entrambe.
Tanta serie A in campo. È quella che ha la fortuna di avere un altro passaporto.
10′ – Ndoye entra in area con facilità, sfiora il palo, ma non si dispera perché se la difesa della Bosnia è questa, ci saranno altre occasioni.
12′ – La Bosnia fatica a uscire. Quando il tuo leader ha più di quarant’anni, va così.
German Denis è così lento e pacato nel commento che, facendo la media con Adani, otterremmo un telecronista equilibrato.
L’unico schema della Svizzera sembra essere “palla a Ndoye e speriamo”.
55’ – Occasione per Ndoye. Come volevasi dimostrare.
63’ – Dzeko esce e lascia la fascia a Kolasinac: “Se la tieni stretta e ci metti anche un po’ di Voltaren, fa miracoli”.
74’ – Svizzera avanti con Manzambi che, da quando è entrato, ha compromesso la proverbiale neutralità Svizzera.
80’ – Espulso Muharemovic. Su di lui ha influito trascorrere un’intera stagione nel ruolo che fu di Tressoldi.
84’ – 2-0 di Ruben Vargas. È evidente come gli unici stranieri che passano dalla Svizzera senza saper giocare a calcio siano i nostri frontalieri.
89’ – 3-0. Ora è chiaro che lo schema “Vargas per Manzambi” sia molto più efficace di “palla a Ndoye e speriamo”.
92’ – La Bosnia accorcia le distanze con Mahmic che indica il nome sulla maglia per offendere diversi avversari.
90+6’ – Xhaka trasforma il rigore del 4-1. Con tutti questi episodi nel finale le due squadre stanno cercando di posticipare il più possibile la pubblicazione di questo post.
La Svizzera batte la Bosnia e certifica che l’Italia non è andata ai Mondiali per il suo bene.
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