Giro d’Italia 2021 – Le pagelle

Dopo l’anomala edizione 2020, disputata in ottobre senza molti grandi nomi al via, la Corsa Rosa ha ritrovato la sua dimensione classica: a maggio e senza molti grandi nomi al via. Eccovi le pagelle.

 

10 – Egan Bernal

Il colombiano è un fuoriclasse e al Giro ha dimostrato quello di cui è capace quando la schiena gli dà tregua, la squadra lo supporta e Pogačar e Roglič corrono il Tour.

 

9 – Damiano Caruso

Il suo gesto nei confronti del compagno di squadra Pello Bilbao è l’immagine forse più bella della terza settimana del Giro. Anche perché grazie alla Rai non è che ne abbiamo viste molte altre.

 

8 – La tappa di Montalcino

Ci voleva uno sport meraviglioso come il ciclismo per vedere di nuovo la vittoria di uno svizzero sulla terra battuta.

 

7 – Filippo Ganna, Salvatore Puccio, Gianni Moscon

L’ultima volta che si sono visti tre italiani tirare così tanto è stato durante un’orgia nel centro di Milano.

 

6 – Simon Yates

Lo scalatore inglese che nel 2018 aveva subito l’incredibile rimonta di Chris Froome prova a sua volta a far saltare il banco a poche tappe dalla conclusione. Purtroppo il suo avversario non era Simon Yates.

 

5 – Rémi Cavagna

Il francese prova a vincere l’ultima cronometro, ma in preda all’agonismo si schianta contro le transenne poco prima del traguardo: ora in Italia sarà la seconda persona con quel cognome a essere ricordata per le curve.

 

4 – Remco Evenepoel

Sulle grandi montagne è saltato, ma va comunque elogiato perché si è presentato al Giro d’Italia pochi mesi dopo la terribile caduta al giro di Lombardia, dato che il fisioterapista gli ha consigliato di ricominciare con corse poco competitive.

 

3 – Deceuninck-Quick Step

A proposito del fuoriclasse belga, la sua squadra ha pensato bene di proteggerlo sacrificando le possibilità di podio di João Almeida, pur sapendo bene che i portoghesi raggiungono il picco della forma nel periodo che va dall’Euro festival agli Europei di calcio.

 

2 – Le modifiche al regolamento

Ormai ci sono così tante limitazioni riguardo al gettare borracce vuote e incarti di barrette che dalla prossima stagione sulle bici i meccanici monteranno un cestino in vimini.

 

1 – L’ammiraglia della BikeExchange che ha investito Pieter Serry

Forse andava specificato meglio che il metro e mezzo di distanza va garantito anche sopra ai ciclisti.

 

0 – Il tizio che ha quasi fatto cadere Lorenzo Fortunato sullo Zoncolan

Si è poi scoperto che è stato fermato da Gilberto Simoni, che di sicuro non avrà fatto rimpiangere l’assenza di Wladimir Belli.

 

s.v. – Fernando Gaviria

Nell’arrivo di Novara viene ostacolato da Molano, il suo ultimo uomo; nella frazione di Guardia Sanframondi va in fuga ma cade in discesa; sul traguardo di Foligno lo stesso Molano tira la volata a Sagan invece che a lui; a Verona arriva senza sellino. Ma passiamo alle tappe negative.

 

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