Road to Gdansk #20, Roma-Manchester United

La scelta dei Friedkin di rendere noto l’arrivo di Mourinho prima del match di ritorno dà i suoi frutti, infatti la “presenza” dello Special One sembra dare nuova verve ai giallorossi e togliere la voglia di giocare allo United, proprio come quando l’allenava lui.

 

Nei primi minuti la Roma rischia di andare in vantaggio ben tre volte, ma il gol non arriva a causa della presenza di un tizio sulla porta che ogni volta respinge il pallone con le mani (i giallorossi sono due anni che non si allenano con il portiere, vanno capiti).

 

Sull’altro fronte Cavani invece fa un po’ quel che vuole, prima stacca di netto la testa a Mirante, poi segna mirando di 2 gradi più a est.

 

Nella ripresa i giallorossi, sarà per l’orgoglio o sarà che la regola del gol in trasferta che vale doppio non l’hanno capita molto bene, reagiscono veementemente e ribaltano il risultato in soli tre minuti. A questo punto sull’onda dell’entusisamo un terzo gol ravvicinato potre-segna Cavani.

 

Degno di nota finale l’esordio di un paio di giovani promesse della plusvalenza giallorossa e il 3-2 proprio di Zalewski che si regala innumerevoli panchine prima di essere ceduto al Catanzaro.

 

Va detto che in questa EL la Roma non è stata fortunata nei sorteggi che ancora una volta l’hanno vista uscire contro la probabile vincitrice della Coppa, cosa che per fortuna l’anno prossimo non accadrà.

 

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