Road to Istanbul #28, Juventus-Porto

La Juventus viene eliminata dalla Champions League.
Tolte di mezzo le ovvietà, passiamo al racconto della partita in cui i bianconeri ospitano il Porto pronti a compiere l’ennesima ed eroica rimonta in Champions. Che tradotto dal gergo tecnico vuol dire “A rimediare all’ennesima partita di merda dell’andata”.

Le cose partono bene per la Juventus visto che Bentancur stavolta è in quarantena, purtroppo però è Demiral a svelarsi come il super-spreader delle minchiate in area di rigore stendendo Taremi e permettendo a Oliveira di segnare dal dischetto, in quello che sarà il secondo tiro con meno avversari davanti della sua serata.
La squadra di Pirlo però non demorde e rientra con uno spirito diverso nella ripresa, con i giocatori pronti a dare tutto in quello che pensano sia l’ultimo tempo della loro Champions.

Chiesa trova il pareggio con un gran gol ma la svolta arriva quando Taremi prende uno sciocco secondo giallo buttando via il pallone e venendo espulso, in quello che è l’atto più ignobile di un iraniano che non veda il coinvolgimento dell’amministrazione Reagan.

La Juve quindi la ribalta ancora con Chiesa, che prima prende un palo clamoroso e poi di testa trova la doppietta, dimostrandosi il modo con cui Dio si sta facendo perdonare per Bernardeschi. Ultima emozione nel recupero quando Cuadrado centra la traversa col sinistro, dimostrando invece che forse Dio tifa Fiorentina e ha un gran senso dell’umorismo.

Si va quindi ai tempi supplementari ma i giocatori di Pirlo sembrano non avere più energie: anche stavolta però Ronaldo prova di essere un atleta fuori dal comune trovando la forza di fare la spaccata mentre è in barriera e regalare il 2-2 a Oliveira su punizione.

Subito Rabiot riporta avanti i suoi ma l’assalto finale non basta, con la Juventus che viene eliminata da una squadra ritenuta di livello inferiore.
Ma se non riesci a individuare la squadra inferiore entro tre anni di gioco in Champions, allora la squadra inferiore sei tu.

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