Road to Gdansk #13, Stella Rossa-Milan – Braga-Roma – Granada-Napoli

STELLA ROSSA-MILAN

Iniziano i sedicesimi di Europa League e il Milan affronta subito una trasferta delicatissima, anche se non quanto quella della Spezia. Pioli si affida a Mandzukic, giocatore forte della sua l’esperienza europea e dei tifosi serbi tenuti fuori dal Marakàna. I rossoneri passano al 42° grazie a un’autorete di Pankov, che riesce nell’impresa di favorire l’unico Milan che gioca contro di lui.

A inizio secondo tempo la Stella Rossa pareggia su rigore per un fallo di mano di Romagnoli, il quale dimostra di non essersi ancora ben calato nel ruolo di capitano del Milan, dato che mentre gli avversari attaccano tiene il braccio largo invece che alzato. Al 61° è Theo Hernandez a riportare i suoi in vantaggio grazie a un rigore sacrosanto, dato che in un’ora abbondante di gioco al Milan non ne avevano ancora fischiato nemmeno uno.

Sembra fatta; ma al 93° Pavkov su calcio d’angolo è bravissimo a sfruttare la sua arma migliore: la marcatura di Meité. Il 2-2 finale lascia aperti i giochi in vista del ritorno, fissato settimana prossima a Milano con una notevole dose di coraggio.

 

BRAGA-ROMA

In Portogallo Dzeko impiega 4 minuti per ricordare a tutti il perché fosse lui l’attaccante titolare della Roma (insaccando il primo tiro in porta), e ne impiega altri 67 per ricordare a tutti perché il titolare ora è Mayoral: infatti la Roma incanala bene la partita, ma non riesce a dare la zampata del K.O.

È un peccato perché il gioco dei giallorossi appare consolidato e Cristante, schierato centrale di difesa, esce dopo pochi minuti per infortunio, quindi ci sono tutti i presupposti per fare bene.

Ci pensano il rosso da vero wrestler di Esgaio, e l’ottimo ingresso con gol di Mayoral a chiudere il match e tenere il discorso qualificazione aperto solo grazie all’ultima arma in mano ai lusitani: la storica mentalità instabile della Roma.

 

GRANADA-NAPOLI

Il Napoli si presenta a Granada in piena emergenza, con in panchina solo Bakayoko, Zielinski e la 5a C dell’istituto professionale Salvatore Bagni di Castellammare di Stabia. Davanti gioca Osimhen, nonostante le ultime analisi abbiano dimostrato che sia stato lui a portare in Italia una nuova variante di pettinatura di merda.

Gattuso però non demorde e continua la sua trasformazione in René Ferretti chiedendo alla squadra di giocare a cazzo di cane e venendo subito accontentato. Gli azzurri infatti subiscono due reti in tre minuti, con Kenedy, un assist e un gol, così inarrestabile che De Laurentiis prova subito a ingaggiare Oswald per il ritorno.

Finisce 2-0 per gli spagnoli e ora sarà difficile ribaltare il risultato al ritorno, considerando che in 90 minuti il Napoli è riuscito a effettuare un solo tiro nello specchio della porta: troppo poco per fare risultato, se non stai giocando contro la Juventus.

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