Road to Istanbul #20, Borussia Dortmund-Lazio

Gli uomini di Inzaghi arrivano a Dortmund, dopo un volo tutto sommato piacevole e di cui non ha parlato nessuno, per provare a chiudere il discorso qualificazione.

Reduce dalla brutta sconfitta rimediata in casa contro l’Udinese, la Lazio cerca i punti che le consentirebbero di concentrarsi sull’obiettivo stagionale: la Coppa Italia.

I tedeschi dal canto loro vengono da una sconfitta rimediata con il Colonia che ancora brucia e devono fare a meno di Håland: la presenza in campo di Patric potrebbe falsare le statistiche della competizione.

Il primo tempo è caratterizzato da un ordinato possesso palla di entrambe le squadre e l’equilibrio si sblocca solo nei minuti di recupero grazie a una combinazione tra Reyna e Guerreiro con quest’ultimo che approfitta della posizione inattiva di Reus e Patric.

All’intervallo Inzaghi prova a motivare i suoi ricorrendo all’aiuto dell’autotune e i biancocelesti si scuotono.

Inzaghi non effettua cambi lasciando che Favre lo indovini al posto suo e allora il tecnico dei gialloneri toglie Guerreiro e inserisce Schulz che prima commette il fallo che porta al rigore del pareggio e poi fallisce una clamorosa occasione. Roba che neanche Caicedo.

Intanto l’attenzione a Bruxelles è calata: tra Bruges, Zenit e terna arbitrale ci sono venticinque uomini in mutande ma nessun europarlamentare ungherese.

La Lazio continua a spingere con Immobile e Pereira e va più volte vicina al gol che poteva valere la qualificazione ma è costretta a rimandare l’appuntamento alla prossima settimana quando a Roma affronterà i fiamminghi del Bruges avendo a disposizione due risultati per proseguire la Champions e uno per cominciare l’Europa League.

Curiosità: prima del Bruges la Lazio affronterà lo Spezia che è l’anagramma di Spiaze.

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