Road to Istanbul #3, Inter-Borussia Mönchengladbach

L’Inter ricomincia la sua avventura europea in un girone alla portata dei suoi propositi di rivincita in Europa League. L’avversario è il Borussia Mönchengladbach, squadra dal passato glorioso particolarmente nota ai tifosi nerazzurri più anziani, che sanno bene come si fa a evitare con classe di perdere 7-1 in Europa.

Conte schiera titolare Eriksen, come a ribadire ancora che il suo obiettivo è il campionato. Rose risponde con un 4-2-3-1 che punta a mettere in crisi la retroguardia dell’Inter, cioè De Vrij.

Parte forte l’Inter, col tecnico leccese che chiede a gran voce di far lavorare gli esterni nemmeno fosse l’amministratore delegato di una multinazionale. Molto propositivo Eriksen, che ha una gran voglia di dimostrare il suo valore. Ai potenziali acquirenti.

Il gioco dei padroni di casa è però un po’ sterile e allora i renani alzano la testa, con Thuram e Hofmann che finalmente portano un po’ di qualità sulle fasce difensive dell’Inter. L’occasione migliore capita però ai nerazzurri, che vanno vicinissimi al vantaggio con il solito Lukaku, giocatore in grado di creare pericoli ogni volta che si avvicina alla porta. Non importa quale.

Nell’intervallo Conte fa entrare Lautaro e al 4° proprio l’argentino propizia l’azione del vantaggio, che si sviluppa con una confusa combinazione tra D’Ambrosio e Darmian e viene risolta da Lukaku, in un ottimo esempio di deus ex machina.
I nerazzurri spingono per chiudere la partita, ma il Borussia prova ad alzare il baricentro e al 60° riesce a sfruttare l’uomo in più in area. Vidal. Il tiro di Bensebaini è imprendibile per Handanovic, che è stato svegliato solo dieci secondi prima.

Conte toglie Perisic ed Eriksen, giusto per non perdere l’abitudine di coinvolgere il danese in un cambio all’80°. Entrano Brozovic non al meglio e Bastoni appena guarito dal Covid, quindi immaginatevi gli altri in panchina. I cambi danno i loro frutti, perché i nerazzurri creano subito due grandissime occasioni: prima con Lautaro Martinez, la cui bellissima conclusione distrugge il palo, e poi con Vidal, che lascia Hofmann libero di raddoppiare.

Per la convalida della rete ci vogliono però diversi minuti: il tempo di far allontanare dalla sala var Mazzola, che sostiene che durante l’azione del raddoppio dei tedeschi Vidal sia stato colpito da una lattina.

L’Inter reagisce con foga e al 90° Lukaku trova il pareggio su un calcio d’angolo ottenuto da Darmian, forse il più positivo dei suoi – se si esclude Hakimi. I nerazzurri vogliono provare a vincerla e allora il portiere del Borussia rallenta così tanto il ritmo che ora si fa chiamare Midsommer.

L’Inter paga le incertezze difensive, ma ha finalmente mostrato il carattere che ci si aspetta da un gruppo che ogni giorno deve far convivere due croati, due serbi e uno sloveno. Il successo dello Shakhtar Donetsk a Madrid rende il gruppo B alquanto incerto, ma i nerazzurri hanno dimostrato di avere giocatori in grado di decidere qualsiasi partita. Tipo Vidal.

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