Road to Gdansk #12, Roma-Wolfsberger

Nella conferenza stampa pre-match, Fonseca annuncia serenamente che per l’ultima di girone praticherà ampio turnover grazie alla piena fiducia che ripone nei suoi giocatori. Ma questo solo dopo essere sceso dalla montagna del sapone.

Difatti seppure le possibilità di eliminazione sono remotissime, da quel Roma-Barcellona 3-0 i giallorossi hanno imparato che nulla è impossibile.

Così, dopo un rapido gol del vantaggio, l’undici di Fonseca mostra un profondo appagamento, probabilmente dovuto agli innumerevoli successi degli anni scorsi e subisce il pari per autogol di Florenzi, che ci teneva a chiarire a tutti come mai non giocasse più.

Scossi dal pareggio i giallorossi tornano in vantaggio con una pregevole manovra Diawara-Perotti-Dzeko, con gli altri compagni che assistono estasiati all’azione senza intervenire, per coerenza coi minuti precedenti.

Nel secondo tempo la Roma entra distratta dalle sopracciglia di Mancini e gli austriaci assistono a qualcosa che non avrebbero mai immaginato: il proprio gol del pari e un sindaco che chiude le scuole per pioggia.

In Germania intanto passa in vantaggio il Basaksheir, regalando alla Roma minuti di puro terrore: “Oddio con la Spal giocherà ancora Fazio”.

Il fischio finale sancisce il peggior risultato di sempre per la Roma nei gironi di Europa League, ma c’è da consolarsi: a febbraio molti dei giocatori presenti stasera, saranno influenzati.

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