Road to Euro 2020 – Italia-Armenia

L’Italia di Mancini arriva a Palermo vogliosa di chiudere alla grande un girone dominato ma davanti si trova l’Armenia che non vuole affatto restarsene a guardare. E infatti ci dà una mano.

Il copione della partita è intuibile già all’ottavo minuto quando nel giro di 60 secondi gli Azzurri vanno sul 2-0 permettendo a Rimedio e Di Gennaro di parlarci della seppia con le patate che hanno servito nella mensa RAI a pranzo.

Karapetyan prende una clamorosa traversa su errore di Bonucci ma l’andazzo non cambia con l’Italia che segna altre due volte prima dell’intervallo entrando nella difesa dell’Armenia come se fosse burro. Quello di “Ultimo Tango a Parigi”.

Nella ripresa lo spartito è sempre lo stesso, cioè quello di un requiem: Zaniolo segna dalla distanza, Romagnoli in mischia e Jorginho su rigore conquistato da Orsolini. L’esterno del Bologna poi trova la prima rete in Nazionale servito da Chiesa che lo voleva ringraziare per l’omaggio fatto con la caduta in area di rigore.

All’80esimo Babayan trova il gol della bandiera con un gran destro dalla distanza, battendo il neoentrato Meret che non può neanche bestemmiare perché il Napoli gli ha imposto il silenzio stampa.

Subito dopo però Chiesa segna la rete del definitivo 9-1 che chiude la partita e il girone di un’Italia spettacolare con Mancini ormai consapevole che per far bene con la Nazionale doveva semplicemente andarci da allenatore.

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