Road to Istanbul#15 – Lokomotiv Mosca-Juventus

La Juventus arriva a Mosca per giocare contro la Lokomotiv con un solo obiettivo in mente: far perdere a Rugani il volo di ritorno per Torino. E poi certo, c’è anche la storia della qualificazione agli ottavi di Champions League.

La partita si mette subito in discesa per i bianconeri: Ronaldo calcia su punizione e Guillherme si perde il pallone per le troppe risate dovute a CR7 che credeva di fare gol. Ramsey è il più lesto a ribadire in rete da pochi centimetri, tanto per far incazzare di più Bernardeschi in tribuna.

La Lokomotiv però pareggia immediatamente, con Miranchuk che di testa prende il palo ma raccoglie la respinta e a porta vuota segna il gol dell’1-1 dimostrando che anche un legno è un miglior partner d’attacco di Eder.

Da quel momento in poi la Juventus si spegne, anche perché umiliata dal fatto che Guillherme riesce a fare due parate. Sono anzi i padroni di casa ad andare vicini al gol del vantaggio: Szczesny respinge su Miranchuk, Joao Mario tira a botta sicura ma Bonucci salva sulla linea confermando la tendenza dei difensori bianconeri a sostituirsi al proprio portiere.

Tutto sembra portare al pareggio ma ci pensa il neo entrato Douglas Costa superando 5 uomini dopo uno scambio con Higuain e battendo Guillherme che ormai gioca con le gambe più aperte di una donna in vetrina ad Amsterdam.

La Juventus conquista così la qualificazione con due turni di anticipo ma Sarri non può essere soddisfatto della prestazione e deve ora risolvere il problema Cristiano Ronaldo, uscito molto arrabbiato dal campo dopo la sostituzione avendo visto che le panchine erano sprovviste di idromassaggio.

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