Road to Istanbul #7, Barcellona-Inter

Barcellona-Inter è l’incontro di cartello del mercoledì di Champions League, come si intuisce dal fatto che non è visibile in chiaro. Conte tiene a riposo Lukaku a causa di un fastidio muscolare – così il tecnico leccese chiama l’impegno di coppa. Formazione tipo invece per il Barcellona, con Messi che decide di schierarsi dal primo minuto.

L’Inter passa alla prima occasione, tanto che il gol di Lautaro Martinez vale come 2-1 contro lo Slavia Praga. Il Barcellona si riversa in attacco ma è molto più ruvido del solito, al punto che perfino Griezmann non è ben rasato.

L’Inter è pericolosa nelle ripartenze, come ha dimostrato la cessione di Coutinho. Al trentottesimo Lautaro potrebbe raddoppiare ma Ter Stegen compie un intervento prodigioso, confermandosi il portiere tedesco attualmente più affidabile dopo quello dell’hotel Fürstenhof.

Nella ripresa entra Vidal, che finalmente può giocare con l’Inter. La mossa di Valverde dà i suoi frutti: Suarez pareggia e l’Inter accusa il colpo, tanto che Conte preferisce coprirsi facendo entrare Gagliardini e D’Ambrosio e mandando a scaldarsi Thiago Motta e Georgatos.

Con l’Inter schiacciata in difesa Messi può finalmente saltare qualche uomo e nei minuti finali serve Suarez, che lascia di sasso il connazionale Godin e sigla il gol della vittoria, facendo esplodere il Camp Nou e provocando una crisi di identità ad Adani.

L’inter esce sconfitta nonostante una buona partita; rimane dubbia qualche decisione della squadra arbitrale, risentita dal fatto che gli uomini di Conte siano scesi in campo con le sue divise. I nerazzurri conservano tuttavia intatte le speranze di qualificazione, dato che lo Slavia Praga ha perso in casa.

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