Road to Istanbul #6, Atalanta-Shakhtar Donetsk

Per l’esordio a San Siro, i tifosi bergamaschi arrivano a Milano in massa, tanto che ne occupano quasi metà.

L’Atalanta parte bene e dopo un quarto d’ora potrebbe portarsi in vantaggio con un rigore per un fallo su Ilicic, ma lo sloveno si fa ipnotizzare dal portiere, che gli fa credere di essere ancora l’Ilicic della Fiorentina.

I padroni di casa non si scompongono e continuano ad attaccare prendendo un palo con Pasalic, ipnotizzato dal portiere che gli fa credere di essere l’Ilicic della Fiorentina.

Il vantaggio arriva pochi secondi dopo con Zapata, che segna il primo gol dell’Atalanta in Champions grazie a un errore del portiere, che credeva di avere di fronte lo Zapata del Milan.

Il gol scuote gli ospiti, che sono superiori sugli uno contro uno e a fine primo tempo trovano il pareggio con un gol di Moraes, che scatta sul filo del fuorigioco, dribbla il portiere e regala la gioia di un gol a San Siro alla tifoseria avversaria di quella nerazzurra.

La ripresa si apre con l’ingresso di Malinovskyi, prodotto del vivaio proprio dello Shakhtar, ma che non ha mai esordito con gli ucraini per mancanza di origini brasiliane.

L’Atalanta continua a provarci e per trovare il gol Gasperini inserisce anche Muriel, ma all’ultima azione subisce la beffa con Solomon, che segna il punto che vale la vittoria e il rischio ultimo posto per i bergamaschi, che comunque nel loro percorso di crescita hanno deciso che non giocheranno più l’Europa League.

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