Calciomercato 2019, oggi giocherebbero così

Il calciomercato è ancora aperto ma alla vigilia dell’inizio del campionato analizziamo la campagna acquisti di tutte le squadre di Serie A e le loro probabili formazioni.

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ATALANTA

Dopo la storica stagione della qualificazione in Champions, l’Atalanta aveva bisogno di rinforzarsi in estate e il presidente Percassi non ha badato a spese migliorando tutti i reparti, compreso lo stadio.

Il fiore all’occhiello della campagna acquisti è sicuramente Muriel, che con Zapata rischia di formare la coppia di colombiani più pericolosa dai tempi di Pablo Escobar e del suo avvocato. 

Il sacrificio è stato Mancini (sacrificio soprattutto suo, visto che è finito alla Roma) sostituito però da un profilo grande esperienza come Skrtel, necessario anche per dimostrare a Masiello che si possono avere più di 30 anni senza sembrare un pensionato.

Occhio anche a Malinovsky, che tradotto dall’ucraino vuol dire “È bravo ma vorrei vederlo non allenato da Gasperini”.

Le speranze dell’Atalanta continuano infatti a risiedere nell’allenatore, capace di miracoli tali che durante i suoi comizi Salvini bacia la sua foto.

Oggi giocherebbe così:

BOLOGNA

È stata sicuramente un’estate particolare in casa rossoblù, dove l’ambiente è ancora scosso dalla notizia shock della permanenza di Destro. 

Il Bologna però si è reso protagonista di una campagna acquisti molto vivace: Bani e Denswil sono difensori interessanti e il giovane Skov Olsen è definito da molti il nuovo Robben, come del resto qualunque calciatore sia mai rientrato sul sinistro in vita sua.

A migliorare la rosa ci hanno pensato anche i tanti riscatti dei prestiti che a gennaio avevano garantito il cambio di passo: quelli di Soriano e Sansone e quello di De Maio da parte dell’Udinese.

Molto interessante infine l’acquisto del difensore giapponese Tomiyasu, che potrebbe ritagliarsi un ruolo importante una volta che si sarà adattato al calcio italiano e avrà smesso di fotografare tutto. 

Nonostante le difficoltà, i tifosi sono sicuri che sarà una grande stagione. Anche perché, ospedale o non ospedale, se la squadra andrà male Mihajlovic romperà il culo a tutti.

Oggi giocherebbe così:

BRESCIA

Impossibile parlare del Brescia senza nominare Balotelli. E questa non è una nostra opinione ma quella di tutti i giornalisti sportivi italiani da ora fino a giugno.

La squadra delle Rondinelle è praticamente la stessa che ha ottenuto la promozione nel 2019 e presumibilmente anche la stessa che riproverà ad ottenerla nel 2021. Per la porta Cellino ha puntato Joronen, arrivato dal Copenaghen dopo una stagione convincente come quella di tutti i portieri che sostituiscono Olsen.

Fari puntati anche su Sandro Tonali, giovane talento del calcio italiano e controfigura di Justin Bieber reduce da una padellata in faccia. 

Il regista classe 2000 esordirà finalmente nel massimo campionato con il pesante appellativo di “nuovo Pirlo”, ma soprattutto col rischio ancor più pesante di diventare il “nuovo Baronio”.

In attacco accanto a Balotelli giocherà Donnarumma. In modo da risolvere i problemi di erezione di Mino Raiola.

Oggi giocherebbe così:

CAGLIARI

L’intero mercato del club di Giulini è stato influenzato dalla cessione di Barella all’Inter, che ha finanziato la campagna acquisti e tutte le future operazioni al crociato di Castro.

Il centrocampo dei sardi è totalmente rivoluzionato: Nandez dal Boca Juniors è un colpo di primo livello, Rog può rilanciarsi dopo gli anni deludenti al Napoli e Nainggolan ha grande voglia di dimostrare che l’Inter ha sbagliato. A comprarlo l’anno scorso.

Il belga è tornato in Sardegna dopo la brutta stagione coi nerazzurri che l’hanno ceduto al Cagliari in prestito secco. O come dice lui, prestito brut.

In attacco gira tutto attorno a Pavoletti, letteralmente visto che la sua testa è così grossa che ha un proprio campo gravitazionale. Accanto a lui giocherà ancora Joao Pedro, in un reparto che ha sicuramente la possibilità di segnare più gol quest’anno vista la cessione di Farias.

Cambiamenti importanti anche in difesa, ad esempio Luca Pellegrini non è più in prestito dalla Roma ma dalla Juventus.

Oggi giocherebbe così:

FIORENTINA

A Firenze si è chiusa l’era dei Della Valle con l’arrivo di Rocco Commisso, imprenditore italoamericano e personaggio vulcanico. Che è un modo gentile di dire che a ogni intervista sembra un tossico appena uscito da San Patrignano.

La prima mossa del nuovo proprietario è stata quella di trattenere Federico Chiesa nonostante la corte serrata della Juventus che gli aveva promesso un ricco ingaggio e la certezza di volerlo vendere a cani e porci fra un paio d’anni.

Pradé ha rivoluzionato la rosa che fra cessioni e acquisti è profondamente diversa da quella dell’anno scorso, in modo da permettere a Montella di fallire anche con giocatori richiesti da lui.

Molti giocatori in prestito non sono stati riscattati (Muriel, Mirallas, Pjaca e Gerson) mentre Lafont è stato sostituito da Dragowski per la felicità di Thereau che finalmente potrà mettere su Pornhub anche filmati della categoria “Caucasian Man”.

L’impiego di Boateng come attaccante potrà garantire anche una certa copertura in difesa, grazie alla sua straordinaria abilità con il moonwalk anche se il grande botto è l’acquisto di Ribery che dimostra come la Fiorentina voglia cambiare filosofia e non puntare più solo su giovani che non crescono ma anche su vecchi che non vogliono invecchiare.

Oggi giocherebbe così:

GENOA

Come sempre la lista dei movimenti di calciomercato del Genoa è così lunga che sarà letta e interpretata da Roberto Benigni in uno speciale di due puntate su Rai1.

La solita rivoluzione stavolta è motivata dallo scorso campionato in cui i rossoblù hanno giocato talmente male che Preziosi ha chiesto al Milan di pagare Piatek in punti e non in euro.

In difesa la buona notizia è la conferma di Romero lasciato in prestito dalla Juventus convinta che nulla ti faccia imparare a superare le difficoltà come una stagione con Zapata come compagno di reparto.

A centrocampo il grande colpo è Schone, che sostituirà Veloso come regista e, se giocherà abbastanza bene, anche come genero di Preziosi.

Rebus in attacco: la cessione di Lapadula ha infatti letteralmente spiazzato i tifosi del Grifone, abituati da anni a rimpiangere una punta quando viene venduta. Il peso del reparto avanzato rischia di ricadere su Pinamonti, con la speranza che confermi tutte le qualità viste in questa estate: talento, prolificità e capacità di portare una grossa plusvalenza.

Oggi giocherebbe così:

INTER 

La rinascita dei nerazzurri passa dalle mani di Antonio Conte, approdato a Milano dopo un anno sabbatico necessario per far perdere le proprie tracce a Diego Costa che sta ancora cercando di ucciderlo.

L’ex ct della Nazionale vuole interrompere il dominio della Juventus, iniziato proprio con lui in panchina otto anni fa. Ma oggi Conte è un allenatore di caratura internazionale, basti pensare che allora cacciava Ziegler mentre adesso può permettersi di farlo con Perisic, Nainggolan e Icardi.

Per scelta tecnica infatti il croato è stato mandato al Bayern, il centrocampista al Cagliari e l’ex capitano ripetutamente a fare in culo.

Il botto di mercato è sicuramente l’arrivo di Lukaku, attaccante che ha grande capacità di occupare tutto il fronte offensivo. Sdraiandosi.
Con lui giocherà Sanchez andando a formare la coppia che l’anno scorso ha letteralmente trascinato il Manchester United al sesto posto in Premier League.

Grandi cambiamenti anche a centrocampo con gli importanti investimenti fatti per Sensi e Barella, fondamentali per rendere più fluida la manovra e per far sentire Brozovic più alto.

Oggi giocherebbe così:

JUVENTUS

Estate caotica per la Juventus, che dopo 5 anni di successi ha salutato Allegri per prendere Maurizio Sarri confermando la tradizione di puntare su allenatori che ti davano dei ladri fino a pochi mesi prima.

I bianconeri si sono senza dubbio rinforzati, in particolare con il sensazionale colpo De Ligt che ha rifiutato PSG e Barcellona per crescere alla Juventus ed essere pronto fra un paio d’anni ad andare al PSG o al Barcellona.

Con Rabiot e Ramsey si è alzato il tasso tecnico del centrocampo mentre con Demiral si è alzato quello di criminalità a Torino.

Ma il problema della Juventus sono state senz’altro le cessioni. L’addio di Cancelo era atteso, più per questioni di bilancio, ma la dirigenza bianconera ha fatto una gran fatica a piazzare esuberi tanto che Paratici è stato visto in spiaggia mentre provava a vendere del cocco e Dybala ad alcuni bagnanti.

Nonostante le difficoltà però la Juventus rimane la squadra più forte in Italia. E se nella rosa ci sono ancora delle falle, verranno sicuramente migliorate quando l’anno prossimo sarà acquistato il giocatore che la elimina da questa edizione della Champions.

Oggi giocherebbe così:

LAZIO

Dopo la vittoria della Coppa Italia, il processo di crescita della Lazio passava dalla decisione sul futuro di Inzaghi, rimasto dopo che Lotito ha capito che per prendere un nuovo allenatore avrebbe dovuto pagarlo.

L’allenatore però può essere soddisfatto della sua rosa, in particolare per la conferma di Milinkovic-Savic: l’asso serbo rimarrà in biancoceleste anche se al posto del numero di maglia avrà un codice a barre.

La scelta di Tare è stata quella di confermare in blocco la squadra della scorsa stagione facendo solo piccoli ritocchi. Anche perché ha passato metà estate a ignorare le telefonate del Milan.

Dal mercato sono arrivati due titolari come Lazzari e Vavro, che rappresentano un chiaro miglioramento rispetto a Marusic e Wallace in quanto esseri viventi.

La speranza della Lazio è quella di non fallire più l’obiettivo della qualificazione in Champions League, motivo per cui società, giocatori e allenatore lavoreranno duramente per cambiare obiettivo.

Oggi giocherebbe così:

LECCE

Probabilmente il Lecce è la squadra che, con il Brescia, si presenta in fondo alla fila ai blocchi di partenza ma attenzione alle sorprese: magari qualche club che arriverà davanti sarà squalificato.

Sulla carta infatti i giallorossi sembrano destinati a retrocedere a fine stagione ma non è da escludere che possano retrocedere già in aprile.

La rosa è profondamente diversa da quella che ha ben figurato nel campionato cadetto, con Lapadula-Farias che potrebbero formare la prima coppia d’attacco della storia il cui saldo di gol andrà in negativo.

Tutto lascia pensare che la salvezza dei giallorossi passi dal lavoro in panchina di Liverani, allenatore che negli ultimi 2 anni ha mostrato una crescita esponenziale. A livello di girovita.

Oggi giocherebbe così:

MILAN

Estate contraddittoria per i tifosi rossoneri, contenti di vedere il primo Milan totalmente targato Elliot ma delusi dalla notizia che il ritorno di Boban e Maldini è solo in veste di dirigenti.

La grande novità è Marco Giampaolo che finalmente fa il grande salto da una squadra che lotta per l’Europa League a una che si qualifica ma è così superiore che chiede di esserne esclusa.

La politica sul mercato è stata quella di acquistare giocatori giovani e futuribili: per questo sono arrivati Bennacer (21 anni e miglior giocatore della Coppa d’Africa), Hernandez (21 anni e terzino di prospettiva del Real Madrid), Leao (20 anni e stella del Portogallo Under20) e Krunic (25 anni e la nonna fa delle lasagne spettacolari).

Anche i rossoneri come tutti hanno avuto qualche problema nelle cessioni, in particolare con André Silva che Boban sta provando a vendere su eBay come optional della sua Multipla bi-fuel.

Immutata però l’ossatura della scorsa stagione, con l’unica eccezione di Bakayoko che ha lasciato Milano dopo aver saputo che non c’era più Gattuso da mandare a fanculo.

Oggi giocherebbe così:

NAPOLI

Dopo un’annata di assestamento con Ancelotti, il Napoli sembra essere pronto al grande salto che tutti i tifosi aspettavano da tempo: non vedere più Hysaj titolare.

La rosa partenopea si è chiaramente rafforzata rispetto alla scorsa stagione grazie all’arrivo di Manolas che con Koulibaly forma una delle coppie difensive più forti del campionato nonché quella di buttafuori più temuta della Campania.

Ancora una volta De Laurentiis è riuscito a tenere tutti i pezzi pregiati facendo cassa vendendo Diawara, Rog, Inglese e le amichevoli estive al costo di 10 euro in pay-per-view.

Quest’anno Ancelotti sembra intenzionato a schierare la squadra col 4-2-3-1, ma non sono escluse sorprese: nelle amichevoli estive ad esempio Callejon è stato usato nel ruolo di regista, idea poi accantonata perché lo spagnolo non riusciva a farsi 50 metri ogni 5 minuti per tagliare sul secondo palo.

Oggi giocherebbe così:

PARMA

L’ottimo 14esimo posto dell’anno scorso ha convinto il Parma a fare pochi cambi che però dovrebbero garantirgli una salvezza tranquilla: al posto di Chievo e Frosinone sono arrivate Brescia e Lecce.

La squadra di D’Aversa ha rafforzato rosa e panchina con gli arrivi di Laurini, Hernani e Cornelius. Per darvi un’idea di com’era quella della scorsa stagione.

Il colpo però è Karamoh dall’Inter, giocatore che permetterà al Parma di cambiare il suo copione tattico da “catenaccio e contropiede con Gervinho” a “catenaccio e contropiede con Gervinho e Karamoh”.

D’Aversa infatti punterà ancora sulla difesa solida e sulle ripartenze dei due esterni, al punto che sulle fasce del Tardini sono state montate direttamente due piste d’atletica.

Oggi giocherebbe così:

ROMA

Per la Roma è l’anno zero, frase detta ormai così spesso che Venditti ha deciso di usarla come titolo del nuovo inno. Ennesima rivoluzione in casa giallorossa, passata soprattutto per la sostituzione di tantissimi giocatori importanti e da quella di Olsen.

Manolas ha preferito il progetto del Napoli, El Shaarawy ha fatto una scelta di vita volando in Cina e De Rossi è andato in Sudamerica come tutti gli ex terroristi.

La rosa della Roma però è stata ricostruita degnamente, anche se con l’addio del capitano dopo quello di Totti manca un po’ di romanità: toccherà a Pellegrini e Florenzi diventare le nuove bandiere che dopo quindici anni di militanza in giallorosso, terranno una conferenza stampa pur di mandare a fanculo la società.

Ormai i romani sono infatti così malvisti a Trigoria che Pallotta ha deciso di assumere come custodi del campo di allenamento Asterix e Obelix.

Fondamentale anche il rinnovo contrattuale di Dzeko, che ha dichiarato di essere rimasto a Roma per vincere. Sa che Perotti a rubamazzo è scarsissimo.

Oggi giocherebbe così:

SAMPDORIA

Terminata l’era Giampaolo, la Sampdoria riparte con Di Francesco per essere sicura di non perdere il suo allenatore perché va in una grande squadra.

La campagna acquisti però non ha dato molti motivi per sorridere all’ex tecnico della Roma, fatta eccezione per i cognomi di Maroni e Augello.

Andersen e Praet sono stati ceduti a peso d’oro ma non adeguatamente sostituiti, a meno che i bonifici ricevuti da Ferrero non dimostrino di poter giocare in Serie A.

In difesa sono arrivati Depaoli e Murillo mentre l’attacco si affiderà ancora all’immarcescibile Fabio Quagliarella che ormai inanella un’impresa dopo l’altra, come quella di farci usare nel 2019 la parola “immarcescibile”.

Il capocannoniere della scorsa Serie A infatti vuole dimostrare ancora una volta che alla vigilia dei suoi 37 anni non è troppo vecchio. Per provare a vincere Wimbledon. 

Oggi giocherebbe così:

SASSUOLO

Dopo l’ultima stagione senza infamia e senza lode, la dirigenza del Sassuolo si è convinta a cambiare le cose e ha operato sul mercato col chiaro intento di ricevere solo infamia.

In molti si aspettano che questa annata possa essere quella dell’affermazione di De Zerbi dopo i complimenti ricevuti da Guardiola che in un’intervista ha detto che ha un bel culo.

Traoré sembra l’innesto ideale per l’ex allenatore del Benevento che punta tutto sulla velocità con cui i suoi giocatori vengono rivenduti. Inoltre il suo arrivo garantirà dinamismo e il rispetto del numero minimo di giocatori in orbita Juventus in rosa.

In attacco è arrivato Caputo, che dopo la retrocessione dell’Empoli ha scelto il Sassuolo perché metti che a gennaio il Barcellona decide di acquistarlo in prestito a cazzo di cane…

In ultimo però, questa dovrà essere la stagione di Berardi, la cui esplosione è così attesa che HBO ha deciso di dedicargli una miniserie.

Oggi giocherebbe così:

SPAL

La seconda salvezza consecutiva ha convinto la dirigenza della SPAL a mantenere l’ossatura dell’anno scorso, fatta eccezione per quella di Floccari che ha l’osteoporosi.

L’addio più doloroso è quello di Lazzari, con D’Alessandro che avrà l’arduo compito di sostituirlo; mentre in attacco fiducia totale a Petagna e alla sua controfigura che l’ha sostituito l’anno scorso facendo sedici gol.

Sull’altra fascia Federico Di Francesco può sicuramente essere un’arma importante data la sua capacità di farsi sputare addosso dagli avversari e farli espellere. Mentre in difesa c’è grande curiosità per Igor: ma si può sapere chi cazzo è?

La partenza di Antenucci fa scalare posizioni a Paloschi, che ora nelle gerarchie si trova sempre all’ultimo posto dopo Semplici ma con davanti una persona in meno.

Oggi giocherebbe così:

TORINO

La scelta di Cairo è stata quella di puntare su chi ha portato il Torino in Europa League nella scorsa stagione, quindi il presidente si è tenuto stretto i giocatori chiave della squadra e ha fatto di tutto per far confermare la vecchia dirigenza del Milan.

Mazzarri si affiderà alla collaudata struttura della squadra ma potrà contare su una panchina più lunga, elemento fondamentale per picchiare il quarto uomo quando dà pochi minuti di recupero.

Il mercato del Torino è infatti finora composto principalmente dal riscatto di giocatori e dal ritorno di alcuni prestiti, strategia che Cairo usa per poterli presentare come nuovi acquisti per diversi anni di seguito.

La grande speranza dei tifosi è che, in caso di qualificazione in Europa league, Cairo possa fare uno sforzo e acquistare uno o due svincolati.

Oggi giocherebbe così:

UDINESE

I bianconeri si sono mossi con grande abilità sul mercato, monitorando la situazione delle mancate iscrizioni ai campionati e prendendo così giocatori gratuitamente: sono arrivati così dal Palermo Jajalo e Nestorovski, che potranno dare una grossa mano, appena superato lo shock di iniziare il campionato con lo stesso allenatore con cui hanno iniziato la preparazione.

In difesa è arrivato il brasiliano Becao, che spera di poter seguire l’esempio del connazionale Samir: arrivare in Nazionale anche in caso di stagioni disastrose.

Curiosità aveva destato l’acquisto dal Real Madrid di Cristo Gonzales, poi improvvisamente ceduto allo Huesca per 30 denari.

Sono lontane le ricche plusvalenze del passato anche perché, dato il valore della rosa, la maggior parte delle offerte sono state per Tudor da parte di squadre che cercavano un difensore esperto.

L’impressione è che comunque i Pozzo si siano stufati di fare campionati anonimi e quindi quest’anno tutti faranno bene a non prendere sottogamba il Granada.

Oggi giocherebbe così:

VERONA

Il calciomercato del Verona è stato molto particolare, dato che sono arrivati così tanti giocatori ex Genoa che Juric ha già paura di essere sostituito da Ballardini.

Bessa, Miguel Veloso, Bocchetti e Lazovic hanno tutti un passato in rossoblù e sono stati acquistati unicamente per motivare le punte convinte che se faranno bene saranno acquistate dal Milan a gennaio.

Interessante anche l’innesto in difesa di Rrahmani preso dalla Dinamo Zagabria mentre a centrocampo è arrivato Amrabat per sostituire lo sfortunato Badu che starà fuori per molto tempo per via di un problema ai polmoni: gliene hanno trovato un terzo.

È innegabile però che il reparto offensivo sia troppo povero, fatta eccezione per Pazzini che grazie alla riforma delle pensioni guadagna bene.

Oggi giocherebbe così:

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