La corsa alla Champions League

La lotta per la qualificazione alla prossima Champions League sta appassionando così tante persone che potrebbe finire con un drago che sputa fuoco e brucia il terzo e quarto posto.
Ma in attesa di scoprire chi ce la farà, andiamo a vedere le possibili candidate e le loro possibilità.

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ATALANTA

PERCHÈ SÌ
Forma, entusiasmo e adrenalina: sono questi fattori che spingeranno i calciatori dell’Atalanta a raggiungere il grande obiettivo di farsi vendere a una squadra più forte.
I ragazzi di Gasperini hanno disputato un campionato fantastico e vogliono chiudere con una grande impresa. Far vincere alla squadra di casa una partita del Sassuolo al Mapei Stadium.

PERCHÈ NO
Per molti giocatori atalantini questa sarà la partita più importante mai giocata, se escludiamo quelle di Fortnite dei più giovani. Qualcuno potrebbe soffrire il peso di questo appuntamento dato che nessuno è abituato a un tale livello di pressione, tranne Pasalic che per un anno ha dovuto ricevere i cross di Abate.

INTER

PERCHÈ SÌ
I nerazzurri hanno un compito alla portata, cioè battere l’Empoli in un San Siro strapieno di tifosi carichi perché pronti a far partire la sassaiola verso Icardi.
In queste partite poi il divario tecnico fra le due squadre risulta fondamentale. Ma giocando con giusta determinazione, l’Inter potrebbe annullarlo.

PERCHÈ NO
Il clima attorno alla squadra è tesissimo visti gli ultimi risultati e il destino di Spalletti che pare segnato (pur di rimanere il tecnico ha fatto sapere di essere pronto al trapianto di capelli).
Se il risultato non si sbloccasse subito, potrebbero tornare i fantasmi delle tante occasioni perse a Milano in questa annata: nella sfida con il PSV, in quella con l’Eintracht e nel rinnovo fatto firmare a Ranocchia.

MILAN

PERCHÈ SÌ
La qualificazione non dipende solo dai rossoneri, che però hanno comunque delle possibilità: stavolta ci sono ben due squadre nerazzurre da gufare. L’imperativo è quello di battere la SPAL e poi aspettare buone notizie dalla radiolina. Tipo il fatto che hanno inventato gli smartphone.

PERCHÈ NO
La squadra sembra aver terminato le energie a forza di risse in panchina e i giocatori saranno condizionati sapendo che a Ferrara potrebbe prendere corpo uno scenario terribile. Un altro gol subito da Petagna.

ROMA

PERCHÈ SÌ
I giallorossi sono praticamente fuori dalla lotta ma finché la matematica non li condanna è giusto non mollare. E poi Cristante ha ancora il numero di telefono di Masiello.

PERCHÈ NO
Anche se le possibilità sono poche, la squadra di Ranieri ormai non ha nulla da perdere e potrà giocare in maniera spensierata salutando De Rossi nel modo più romanista possibile: fallendo un obiettivo.

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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