Road to Baku #6 – Napoli-Arsenal

Il Napoli scende in campo con un obiettivo ben preciso: restare in Europa ancora qualche giorno, per godersi maggiormente l’eliminazione della Juventus.

La partita si apre con gli uomini di Ancelotti che cercano di fare qualcosa in più e l’Arsenal che si difende in maniera ordinata ed efficace, cosa che non succedeva dalla vittoria in Premier del 2004.

Insigne, Callejon e Milik svariano molto in attacco, non danno punti di riferimento e spesso si scambiano il ruolo, ossia quello di “punta che sbaglia la conclusione a rete”.

Alla mezz’ora gli inglesi vanno in vantaggio e dopo il gol di Lacazette l’impresa diventa impossibile: segnare 4 reti a una difesa che non sia quella della Roma.

Sul vantaggio pesa una grave incertezza di Meret, che però si rifà a inizio ripresa, quando grazie a una parata prodigiosa regala al suo procuratore le basi per le trattative del prossimo agosto.

Ancelotti sostituisce uno spento Insigne, che tira un calcio a una bottiglietta, non riuscendo a mettere sul secondo palo nemmeno quella.

Il Napoli prova a raggiungere il pari, ma i tifosi non ci credono più e iniziano a lasciare lo stadio prima della fine della partita, se non altro per provare un po’ di bagarinaggio estremo.

Nel finale, dagli spalti parte la contestazione delle due curve: al posto di “‘O surdato ‘nnamurato” si alza in coro un pezzo di Gigi D’Alessio.

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