Road to Euro 2020: Italia-Liechtenstein

In un Tardini quasi pieno e pur di fronte a un avversario poco competitivo, la Nazionale si presenta con grande entusiasmo  e un buon amalgama tra freschezza giovanile ed esperienza. Ma ora basta parlare del Liechtenstein.

Mancini rivoluziona la squadra che aveva battuto la Finlandia e, a sorpresa, schiera Sensi, Mancini e un giocatore dell’Inter. Il Liechtenstein si affida invece a un gruppo ben rodato, ma deve fare a meno del suo unico atleta di vertice. In quanto sciatrice.

Il vantaggio dell’Italia arriva con un colpo di testa di Sensi, ma nonostante questo l’arbitro si ostina a far giocare anche il resto della partita.

Alla mezz’ora Verratti si porta a spasso la difesa del Principato e in diagonale porta l’Italia sul 2-0, grazie all’esperienza maturata nel campionato francese contro avversari scarsi.

Nel finale di primo tempo una doppietta su rigore permette a Quagliarella di entrare nella storia, diventando il più anziano marcatore con la maglia della Nazionale, superando prima Panucci di circa un anno, poi Quagliarella di 13 minuti.

Nella ripresa arrivano il gol di Kean e il definitivo 6-0 realizzato da Pavoletti in posizione dubbia: quella di centravanti della nazionale.

L’Italia chiude i primi due turni a punteggio pieno e col primato solitario, ma non deve montarsi la testa: le avversarie del girone sono così deboli che forse ci saremmo qualificati anche con Ventura.

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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