Match program, Milan-Inter

PRESENTAZIONE

Sembra passato un secolo da quando all’andata un gol di Icardi oltre il 90’ fece illudere i tifosi interisti sui traguardi stagionali e Wanda Nara sull’acquisto di quella bella villa adocchiata a Montecarlo.

Per Spalletti si tratta di un derby essenziale: dovesse perdere potrebbe saltare subito, invece che tra due mesi.

Nel frattempo il Milan ha cambiato pelle, grazie all’inserimento sorprendentemente rapido di Piątek e Paquetá negli schemi di Gattuso, agevolati anche dal fatto che non ve ne fossero.

Il Milan punta alla sesta vittoria consecutiva in campionato, evento che manca dalla stagione 2006, anno in cui l’Inter vinceva lo scudetto, l’Italia diventava Campione del Mondo, l’uomo stava imparando a svolazzare e la pace nel mondo sembrava ormai cosa fatta.

FORMAZIONI

L’Inter ritrova Gagliardini, Brozovic e Lautaro Martinez che potranno aiutare i compagni a sopportare altre eventuali figure di merda.

Ancora indisponibile Nainggolan; peccato, perché quando vede rosso e nero non capisce più nulla.

Nel Milan, Paquetá è apparso stanco e Gattuso potrebbe concedergli un po’ di riposo, affidandogli la marcatura di Perisic.

Nel 4-3-3 di Gattuso Piątek sarà affiancato da Suso e da Chalanoglu, ma la sua prestazione non dovrebbe risentirne.

CURIOSITÀ E STATISTICHE

Incasso record per la serie A: 5,7 milioni. Una cifra da capogiro, se non considerassimo che gran parte se ne andrà per tenere Montolivo e Bertolacci in tribuna.

Spalletti finora è imbattuto nei tre derby disputati. Quindi oltre a Icardi, inizia a giocargli contro anche la legge dei grandi numeri.

Il Milan non si impone nel derby dal 31 gennaio 2016. Che poi è un modo elegante per dire che Gattuso non l’ha mai vinto.

Nella storia dei derby, l’Inter ha segnato trecento gol e il Milan duecentonovantasette. Metà dei quali nel maggio 2001.

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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