Il 2018 dalla A(Serie) alla Z(aniolo)

Il nuovo anno è appena iniziato ma c’è ancora tempo per riguardare al 2018 sportivo, dalla A alla Z.

***

A
A, SERIE – È stato un anno pieno di cambiamenti per il campionato italiano, compresa la decisione di giocare la finale per l’assegnazione dello Scudetto direttamente a Villar Perosa.

B
BUFFON, GIANLUIGI – Lascia la Juventus e a quasi quarant’anni accetta una nuova sfida: imparare a smadonnare in francese.

C
CROAZIA – La sua marcia trionfale ai mondiali ha entusiasmato tutti, ma si è fermata in finale davanti a un ostacolo insormontabile: il tifo di Salvini.

D
DUE, MOTO – Finalmente la classe intermedia ha trovato il modo di essere al centro dell’attenzione: avere uno psicopatico come Fenati che cerca di ammazzare un avversario.

E
EGONU, PAOLA – La pallavolista è stata, insieme alle sue compagne, il simbolo dell’Italia: piena di speranze ma che rimane a mani vuote e di cui si parla solo quando viene coperta dall’acqua.

F
FRANCIA – Va bene la rivalità e l’invidia, ma bisogna riconoscere i meriti a chi li ha: è sicuramente un’ottima marca di mozzarelle.

G
GOGGIA, SOFIA – Domina la stagione di discesa libera, superando di misura il Pil italiano.

H
HAMILTON, LEWIS – Compie quello che si può definire senza mezzi termini un miracolo sportivo: far sembrare la Ferrari competitiva per oltre metà stagione.

I
DAZN – Doveva essere alla D ma è in ritardo.

J
JAMES, LEBRON – Lascia Cleveland per volare a Los Angeles. Pur di prendere a ceffoni Lance Stephenson.

K
KROMOWIDJOJO, RANOMI – Conquista gli ennesimi titoli di una carriera strepitosa ai mondiali in vasca corta di Hangzhou. E soprattutto ci permette di completare questo elenco.

L
LEDECKÁ, ESTER – La fortissima snowboarder ceca vince a sorpresa una medaglia d’oro olimpica nello sci. A causa della rottura della tavola.

M
MANCINI, ROBERTO – È lui l’uomo scelto per risollevare le sorti dell’Italia. Ma alla fine ha rifiutato il ruolo di presidente del consiglio.

N
NIBALI, VINCENZO – Dopo la vittoria alla Milano – Sanremo, al Tour la sua stagione viene compromessa per colpa di una macchina fotografica. Ormai nel sangue dei ciclisti si trova proprio di tutto.

O
OLIMPIADI INVERNALI – Tre ori, tutti al femminile; dieci medaglie complessive; l’affetto della gente. Davvero non ricordate nulla?

P
PERUCCHINI, FILIPPO – Firma l’autogol più spettacolare del 2018, avendo la meglio perfino su Toninelli.

Q
QUINTERO, JUAN FERNANDO – Il suo gol spegne le speranze del Boca Juniors nell’infinita finale della Libertadores. E tenete conto che non c’erano riuscite nemmeno le sassate.

R
RONALDO, CRISTIANO – Da quando è passato alla Juventus, si parla solo di lui.

S
SETTE, CR – Visto?

T
TORTU, FILIPPO – Il giovane italiano è stato il primo a correre cento metri in meno di dieci secondi. Gli hanno detto che in fondo c’era un contratto a tempo indeterminato.

U
UNITED, ATLANTA – La squadra è stata capace di vincere il campionato di calcio degli Stati Uniti dopo quattro anni dalla loro fondazione. È bastato smettere di allenarsi col pallone ovale.

V
VELA – Con la sua straordinaria stagione Francesco Molinari ha fatto innamorare molti italiani di questo sport. O forse era il curling?

W
WIERER, DOROTHEA – Lei e le sue compagne hanno riportato alla ribalta nazionale uno sport invernale poco conosciuto, il biathlon femminile, che unisce due discipline: sci di fondo e preparazione del capriolo con la polenta.

X
X – È il risultato di Genoa – Fiorentina di sabato scorso. Scusate, ma a fine elenco siamo stanchi.

Y
YAMAHA – Nel 2018 non riesce a far vincere nemmeno una gara a Rossi. È proprio invecchiata.

Z
ZANIOLO, NICOLÒ – Dopo il passaggio dall’Inter alla Roma e il grande avvio di stagione ha attirato paragoni scomodi; certo Ausilio ricorda proprio Branca.

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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