MotoGP 2018

Un mondiale nel 2018 al quale partecipano degli italiani è un evento che noi di Unfair Play non potevamo trascurare. Di seguito quindi una breve presentazione dei top riders che ci aiuteranno a sopportare le telecronache di Guido Meda.

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MARC MARQUEZ – HONDA HRC REPSOL
A soli 25 anni potrebbe vincere il suo settimo mondiale e puntare addirittura al record di Agostini. Quindi mi aspetto che entro breve il quindici volte iridato comincerà a parlarne male.
Durante i test è parso ancora più sereno e raggiante del solito, forse perché la sua Honda pare davvero perfetta, o più probabilmente perché non è più costretto a parlare con Livio Suppo ai box.

DANIEL PEDROSA – HONDA HRC REPSOL
Dopo dodici anni e zero titoli motoGP, definirlo in lizza per il mondiale sarebbe talmente assurdo che potrebbero crederci solo lui, gli adepti di Scientology e gli elettori italiani.
Il suo obiettivo è sempre quello: sviluppare la moto, vincere un paio di gare a mondiale finito e ricordare a tutti che si può guidare una motoGP anche col fisico di Pupo e l’allegria di Branduardi.

VALENTINO ROSSI – YAMAHA RACING MOVISTAR
A quasi quarant’anni è ancora fra i migliori piloti della MotoGP, ma solo perché nascosto dentro al motorhome ha Uccio che invecchia al posto suo.
Il Dottore ha appena firmato un nuovo biennale per la Yamaha. A questo punto viene il dubbio che per vincere il decimo mondiale punti al ritiro di Marc Marquez.

MAVERICK VIÑALES RUIZ – YAMAHA RACING MOVISTAR
L’anno scorso aveva iniziato benissimo, poi si è perso strada facendo: quest’anno si è posto come obiettivo di essere più continuo, tanto che nei test pare aver già iniziato male.
Il talento non gli manca, la Yamaha è da sempre una delle migliori del lotto e l’età è dalla sua, quindi deve solo stare calmo, avere pazienza e prima o poi anche lui potrà arrivare secondo dietro a Marquez.

JORGE LORENZO – DUCATI TEAM
Ha già detto che la Ducati 2018 ancora non lo convince del tutto e che i meccanici dovrebbero lavorare più duramente per fare andare un po’ peggio quella di Dovizioso.
Dopo un primo anno sottotono, siamo però certi che in questo 2018 abbia ormai preso confidenza con moto e ambiente e comincerà a mandare tutti a fanculo già dopo le prime gare.

ANDREA DOVIZIOSO – DUCATI TEAM
Nel 2017 ha fatto il miglior campionato della sua carriera, la moto andava fortissimo e lui non ha sbagliato nulla: onestamente mi sfugge come cazzo possa sperare di vincere il mondiale quest’anno.
Noi comunque tifiamo per lui, perché siamo convinti che con il talento, la velocità e un po’ di fortuna si possa vincere sempre. Ma provate voi a farlo essendo Dovizioso.

ANDREA IANNONE – SUZUKI ECSTAR
In questi test del 2018 è praticamente sempre stato fra i primi, riuscendo nell’impresa di minare fin dall’inizio l’autostima di quasi tutti i piloti della motoGP.
Quando si cita lui si arriva sempre a parlare di Belen, sbagliando, perché alla fine bisognerebbe concentrarsi su ciò che succede in pista. Per esempio, durante i test avete notato come lei abbia ancora un culo clamoroso?

(immagine: http://www.motogp.com/)

Alla domanda su chi ha ispirato maggiormente la sua giovinezza risponde con Michael Jordan, Wayne Rainey e Gilles Villeneuve, ma solo perché Moana ci ha lasciato troppo presto. Nel 2008 ottenne il giro veloce sul circuito Ikea in 4’ e 32’’, sostenuto dagli applausi scroscianti dei presenti e dagli insulti della moglie.
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