Road to Lyon #7

Anche questa settimana abbiamo seguito le 4 squadre italiane in Europa League con grande entusiasmo, visto che dalla prossima volta ne dovremo seguire solo 2.

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LAZIO – STEAUA BUCAREST

Dopo la vittoria in campionato, la Lazio conferma di essere uscita dal periodo negativo grazie al lavoro, alla compattezza del gruppo e a due squadre come Verona e Steaua Bucarest.

I ragazzi di Inzaghi chiudono la partita già nel primo tempo, in cui più che le numerose occasioni e la doppietta di Immobile, è il gol di Bastos a distruggere psicologicamente i rumeni.

Da sottolineare la prestazione di Felipe Anderson, che sembra tornato su altissimi livelli e su cui Lotito ripone le sue speranze di recuperare la plusvalenza che non potrà fare con De Vrij.


LIPSIA-NAPOLI

I partenopei arrivano in Germania convinti di poter ribaltare l’1-3 subito in casa e quindi perdere 3-1.

La squadra di Sarri va in vantaggio con le reti di Zielinski e Insigne ma non trova il gol decisivo che ci avrebbe regalato una qualificazione storica e una trama per un film di De Laurentiis che non comprendeva De Sica che scoreggia.

Dopo le delusioni in Champions League e Coppa Italia, il Napoli esce anche dall’Europa League e si concentrerà con grande fiducia sul campionato: almeno lì non può essere eliminato.

ATALANTA – BORUSSIA DORTMUND

Gasperini vuole giocarsi il tutto per tutto, e visto che per passare il turno la sua squadra deve segnare almeno un gol, decide di tenere fuori Petagna. Da parte sua anche il Borussia è motivatissimo, desiderando di andare avanti il più possibile nell’unica competizione dove non rischia di incontrare il Bayern.

Nel primo tempo Toloi sfrutta un’indecisione della difesa ospite e da pochi passi segna il gol che vorrebbe dire qualificazione, almeno fino agli errori di Gomez e Berisha, che ci risparmiano giorni e giorni di retorica sul sogno della piccola provinciale.

La delusione è tangibile tra i tifosi bergamaschi, già pronti per la la sbronza allegra, che si sono dovuti limitare ad applaudire la squadra e ora guarderanno il resto dell’Europa League alla tv. Scherziamo, nessuno guarda l’Europa League se non gioca la propria squadra.

MILAN LUDOGORETS
Dopo la larga vittoria dell’andata, la partita con il Ludogorets è poco più di un allenamento per i rossoneri, al punto che alcuni giocatori si sono presentati per errore a Milanello.

Il Milan vince e Cutrone si conferma decisivo regalando un assist a Borini che esulta, apprezza, lo abbraccia, ma specifica di non essere ancora pronto per fargli da fidanzata.

Unico aspetto negativo la partita di Andre Silva, che con un’altra prestazione opaca ha alimentato i dubbi sul suo conto: e se fosse davvero il Kalinic portoghese?

(immagine:http://tructiepbongda.com/)

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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