Road to Lyon #5

Anche questa settimana vi raccontiamo gli impegni delle italiane in Europa League con grande entusiasmo, specie perché non dovremo più farlo per 2 mesi.

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ATALANTA – LIONE

Contro il Lione l’Atalanta si gioca il primo posto del girone (quindi Gasperini schiera la migliore formazione) ma è già qualificata (quindi gioca anche Petagna).

È proprio l’attaccante nerazzurro che segna il gol decisivo nel modo che gli riesce meglio: di nuca, senza guardare quello che fa.

I bergamaschi si qualificano dunque per i sedicesimi di Europa League nonostante un girone di ferro. Proprio come l’Atletico Madrid.

RIJEKA – MILAN

Il Milan scende in campo in una partita che non conta nulla per la classifica, esattamente come gli succede in campionato.

I rossoneri però sono molli e prendono due gol all’inizio di entrambi i tempi, forse perché i giocatori stavano tutti marcando a uomo il portiere avversario.

La sconfitta per 2-0 è indolore e Gattuso può guardare con serenità verso i sedicesimi di finale: sono fra due mesi, quindi chissà chi cazzo ci sarà in panchina al posto suo.

ZULTE WAGEREM – LAZIO

Con i primi due posti già matematicamente assegnati, la sfida con lo Zulte Wagerem è così inutile che Inzaghi può permettersi di fare esperimenti in vista della Coppa Italia.

L’obiettivo principale della Lazio era mettere in mostra i giovani: ora tutta l’Europa sa che Crecco è una pippa.

La partita finisce 3-2 ma la buona notizia in casa Lazio è il rientro di Felipe Anderson, che da qui in avanti potrebbe essere l’arma in più, facendo riposare Luis Alberto o Milinkovic-Savic nelle partite inutili.

(immagine: http://www.sportnotizie24.it/)

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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